Luganese

Lido San Domenico, si annulli il concorso per investitori

Interpellanza chiede al Municipio di Lugano di tornare sui propri passi e di tener conto delle proposte costruttive, multiculturali e originali dei candidati

Lido San Domenico, si annulli il concorso per investitori
La struttura balneare di proprietà pubblica cambierà gestione dalla prossima stagione
(Ti-Press)
2 ottobre 2026
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“Come valuta le richieste della petizione ‘Salviamo il Lido San Domenico: Risanare sì, Snaturare no!’, sostenuta da quasi 4’000 cittadine e cittadini? Per quale ragione il Municipio ha ritenuto di dover pubblicare due concorsi distinti, di non doversi assumere l’onere di progettare e rinnovare un proprio spazio, senza integrare nei suoi bandi di concorso la richiesta per i concorrenti di formulare proposte culturali e aggregative concrete?” Sono le prime domande dell’interpellanza interpartitica (prima firmataria Nina Pusterla, La Sinistra) intitolata ‘Lido San Domenico: petizione e bandi di concorso, il Municipio ascolta?’

Oltre 6’000 firme nella prima petizione

L’atto parlamentare ripercorre gli ultimi anni intensi della struttura balneare di proprietà pubblica, dall’estate 2024, quando “sembra incombere la parola fine su un luogo ormai strettamente legato a una precisa identità culturale e sociale. Il Municipio si era infatti accorto che quello spazio era diventato ‘appetibile’ e prospettava di non rinnovare il contratto di gestione allo storico duo ma di indire un bando di concorso e aprire a nuovi operatori. Una petizione online, che in brevissimo tempo raccoglie oltre 6’000 firme, e una grande mobilitazione popolare convincono il Muncipio a tornare sui propri passi: la convenzione viene prolungata di due anni”, durante i quali, si legge, “le prese di posizione pubblica sulla necessità urgente di spazi aggregativi e culturali liberi, sganciati da logiche commerciali, si sono moltiplicate sui media e nel dibattito pubblico, non da ultimo (ed era già tardi) in relazione a Lugano Marittima nell’estate 2026”. Eppure, Il Municipio “sembra essere insensibile a tutto questo”.

Preoccupa la snaturazione del luogo

Vengono pubblicati, continua l’atto parlamentare, “ben due bandi di concorso, uno per un contratto di gerenza triennale e uno decennale per un partenariato pubblico-privato che delega al privato la ristrutturazione dell’esercizio pubblico per renderlo conforme alla legge. È chiaro che una volta di più a pesare nella scelta del Municipio è l’appetibilità di un luogo meraviglioso, del suo possibile ritorno economico, e in nessun modo la sua importanza quale spazio aggregativo, sociale e culturale”. Perciò, viene lanciata un’altra petizione popolare ’che chiede al Municipio di tornare sui propri passi e annullare il mandato relativo al partenariato pubblico-privato: al di là della ricerca di fondi, quello che preoccupa è la snaturazione di un luogo e un’identità certi e apprezzati in favore invece di una logica commerciale”.

Criteri di scelta sotto la lente

L’interpellanza riprende le parole del vicesindaco di Lugano e capodicastero Cultura, Sport ed Eventi della Città, Roberto Badaracco, che su queste colonne ha dichiarato che «secondo me [la petizione] è un segnale importante, anche prevedibile in un certo senso, perché il Lido San Domenico ha un’utenza molto affezionata e in generale è entrato nell’immaginario per le sue peculiarità. Questo sostegno testimonia e ribadisce quest’affezione della cittadinanza nei confronti del Lido, per continuare nel solco tracciato in questi anni». L’atto parlamentare chiede pure se il Municipio intenda “prendere spunto da quanto creato dagli attuali gerenti del Lido San Domenico per garantire la presenza di proposte costruttive, multiculturali e originali alla portata di tutta la cittadinanza negli spazi pubblici di sua proprietà, per esempio (ma non solo) nella stesura di altri bandi di concorso” e “in che modo il Municipio con il suo bando intende verificare che i progetti e i lavori proposti dai concorrenti siano concepiti e realizzati confacentemente all’utenza e alle esigenze del Comune? Quali criteri di qualità verranno applicati nella scelta finale? Quali controlli verranno svolti?”

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