La Lega dei ticinesi torna alla carica con il terzo atto parlamentare e richiede di modificare lo stradario per una dedica al Nano, che fondò il movimento

Il primo atto parlamentare risale al 30 marzo del 2023, in occasione del decennale della morte di Giuliano Bignasca. Allora il Gruppo Lega dei ticinesi ha presentato l’interrogazione, chiedendo che una via, una piazza o uno spazio pubblico di Lugano fosse dedicato al fondatore della Lega dei ticinesi e già municipale della Città. Dopo oltre tre anni di attesa, il 16 aprile di quest'anno il movimento è tornato alla carica con l’interpellanza “Una via dello stradario luganese dedicata a Giuliano Bignasca: dopo oltre tre anni solo silenzio imbarazzante”. In questi giorni è giunto il terzo atto parlamentare del gruppo.
Nella seduta di Consiglio comunale del 22-23 giugno 2026, il vicesindaco Roberto Badaracco ha finalmente ricostruito l’iter seguito, ma la sua risposta, “non ha dato soluzione alla questione: ha confermato che una decisione definitiva del Municipio non era ancora stata presa”. Ora il Gruppo Lega dei ticinesi in Consiglio comunale non chiede un’altra risposta interlocutoria, né l’annuncio di una futura valutazione. Chiede che il Municipio eserciti finalmente la competenza che esso stesso ha rivendicato e assuma una decisione chiara. Dopo oltre tre anni, due atti parlamentari e un’istruttoria già compiuta, non vi è più alcuna ragione per rinviare. La proposta è concreta, ragionevole e intimamente legata alla storia del luogo. Una proposta che prevede di dedicare a Giuliano Bignasca il primo tratto di via Monte Boglia, a partire dall’intersezione con via Trevano e proseguendo fino all’altezza del supermercato Migros.
La scelta non è casuale, si legge nella terza interpellanza del gruppo: “In quel tratto c’è la sede della Lega dei ticinesi sin dai suoi esordi; vi si trova la redazione del ‘Mattino della Domenica’; vi è collocata una scultura del Nano realizzata da Ivan Paparelli; e vi sorgono diversi immobili costruiti dall’impresa generale Bignasca e/o appartenenti alla famiglia Bignasca. È dunque il luogo cittadino che più direttamente conserva la memoria della sua attività politica, editoriale, imprenditoriale e umana. La proposta presenta inoltre il vantaggio di essere territorialmente circoscritta, riconoscibile e fondata su un legame storico oggettivo”.
L'atto parlamentare formula una serie di domande al Municipio e sottolinea che dedicare una via a Giuliano Bignasca non significhi aderire alle sue idee: “Significa riconoscere, con maturità istituzionale, il ruolo storico e politico svolto per Lugano. Una città non ricorda soltanto le figure prive di controversie: ricorda anche quelle che, per presenza, iniziativa e consenso popolare, hanno inciso durevolmente sulla sua storia”.