Il Municipio di Lugano vorrebbe ma non riesce neppure a controllare la raccolta delle deiezioni solide, poi ha altre priorità urgenti da affrontare prima

Sì, però... meglio di no. Per ora. Si potrebbe riassumere così la risposta del Municipio di Lugano all'interrogazione presentata da Elena Rezzonico (La Sinistra) che chiedeva alla Città di aggiornare l’ordinanza sulla custodia dei cani, “inserendo un articolo che impone ai proprietari l’utilizzo di una bottiglietta d’acqua per diluire le minzioni canine”. Da una parte, l’autorità riconosce “la sensibilità della tematica sollevata e condivide l’importanza di mantenere il territorio cittadino pulito, decoroso e rispettoso delle esigenze di tutta la popolazione, compresi i proprietari di animali domestici”.
Tuttavia, “allo stato attuale, la Città è confrontata con diverse problematiche che richiedono attenzione e risorse e che, per priorità e urgenza, devono essere affrontate prima di introdurre ulteriori disposizioni specifiche in questo ambito”. Il Municipio spiega che “l’introduzione dell’obbligo di risciacquare le deiezioni liquide dei cani comporterebbe la necessità di disporre di adeguati strumenti e risorse per informare, sensibilizzare e laddove necessario, verificare il rispetto della nuova norma. Una disposizione priva di adeguati controlli rischierebbe infatti di rimanere prevalentemente un’indicazione di principio, senza produrre gli effetti auspicati”. E ricorda che “già oggi risulta difficile garantire un controllo sistematico e capillare di comportamenti che sono già oggetto di precise disposizioni, come nel caso della raccolta delle deiezioni solide dei cani. Nonostante le norme vigenti e le attività di sensibilizzazione, permangono infatti situazioni di mancato rispetto delle stesse”.
L'Esecutivo cittadino continua: “L’Amministrazione ritiene pertanto che, prima di introdurre un ulteriore obbligo, sia necessario valutare attentamente il rapporto tra i benefici attesi, le possibilità concrete di controllo e le risorse che sarebbe necessario destinare alla sua attuazione. Ciò non significa sottovalutare la problematica. La sensibilizzazione dei proprietari di cani e la promozione di comportamenti rispettosi degli spazi pubblici rimangono obiettivi condivisi dall’Amministrazione e potranno essere perseguiti anche attraverso gli strumenti di informazione e sensibilizzazione già a disposizione della Città”.