Luganese

Pregassona, Cult Amélie guarda verso un futuro itinerante

La quinta edizione della rassegna ha allargato i propri confini continuando a favorire l’inclusione e l’incontro tra persone di età, culture e provenienze diverse

Ihsan Alpen (a sin.), vice presidente e Marco Imperadore, presidente dell’Associazione Amélie
10 settembre 2026
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La rassegna dell’Associazione Amélie amplia i propri orizzonti con la collaborazione in Capriasca e guarda a un futuro itinerante, tra cultura, socialità e incontro. La quinta edizione del Cult Amélie Festival segna un nuovo passo nel percorso della rassegna promossa dall’Associazione Amélie. Avviata il 30 maggio, la manifestazione ha accompagnato l’estate 2026 con spettacoli, musica, cinema, laboratori e attività sportive, offrendo a bambini, giovani, adulti e famiglie occasioni per incontrarsi e condividere il tempo libero.

Tra le novità più significative figura l’ampliamento in Capriasca, grazie alla collaborazione con il Comune e il Centro Balneare Capriasca. Lo spettacolo del Circo Tonino, con Toni e Romilde Molnar, ha portato lo spirito della manifestazione oltre Pregassona, dando concretezza alla volontà di sviluppare nuove collaborazioni sul territorio. Lo sport ha rappresentato un’altra componente importante del festival. Il 20 giugno, le Olimpiadi Amélie hanno coinvolto circa settanta partecipanti in percorsi motori e staffette, mettendo al centro il gioco e la collaborazione. Il 22 agosto, lo spettacolo del Mago Renato ha richiamato oltre cento persone, offrendo alle famiglie un momento di divertimento condiviso.

La varietà delle proposte rispecchia la missione dell’Associazione Amélie: favorire l’inclusione e l’incontro tra persone di età, culture e provenienze diverse. «Il Cult Amélie Festival è un festival di quartiere e, al tempo stesso, un’espressione di cultura indipendente: nasce dall’iniziativa della nostra associazione, dal lavoro dei volontari e dalla collaborazione con gli artisti, con autonomia nelle scelte culturali e un forte legame con la comunità. Crediamo in una cultura vicina alle persone, capace di abitare gli spazi quotidiani e di creare occasioni di incontro tra generazioni e provenienze diverse. È questo lo spirito che vorremmo portare anche in altri Comuni», afferma Marco Imperadore, presidente e direttore dell’Associazione Amélie.

Dopo cinque edizioni, la manifestazione guarda a nuove possibilità di sviluppo. L’esperienza avviata in Capriasca apre la prospettiva di un Cult Amélie Festival sempre più itinerante, che nelle prossime edizioni potrebbe coinvolgere altri Comuni. Un’evoluzione che permetterebbe di raggiungere nuovi pubblici e costruire ulteriori collaborazioni, mantenendo le proprie radici a Pregassona e la propria vocazione culturale e sociale.

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