Luganese

Ragazze aggredite a Lugano, scatta l’interrogazione leghista

A seguito di un episodio violento avvenuto in Centro, Lucia Minotti interroga il Municipio in merito alla sicurezza e agli strumenti a disposizione della Polizia comunale

La violenza preoccupa
(Ti-Press)
3 settembre 2026
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“La cittadinanza non chiede slogan. Chiede sicurezza, risposte chiare e soprattutto conseguenze concrete per chi aggredisce, minaccia o picchia altre persone”. Ad affermare ciò è Lucia Minotti che in un’interrogazione – firmata anche da Michael Nyffeler, Luisa Aliprandi, Omar Wicht, Christian Tresoldi, Mauro Gaggini e Marco Seitz – sostiene che “una ragazza di 17 anni deve poter tornare a casa da una festa senza che i suoi genitori debbano domandarsi se la città sia ancora sufficientemente sicura nelle ore notturne”.

Tale interrogazione fa particolare riferimento a una aggressione avvenuta in centro città ai danni di tre ragazze, che – viene spiegato nell’atto parlamentare – “rincasando attorno all’una di notte dopo una festa di compleanno, sono state fermate, insultate e aggredite fisicamente da due giovani in evidente stato di forte alterazione alcolica”. In seguito, continua la consigliera comunale leghista, “le ragazze hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso e hanno denunciato l’accaduto. La polizia è riuscita a individuare e fermare i presunti autori, che tuttavia, dopo poche ore, sono stati nuovamente rilasciati”.

A causa di questi fatti e del rilascio dei due presunti aggressori avvenuto apparentemente dopo poche ore, i firmatari affermano: “Non si pretende che la politica sostituisca la magistratura, né che vengano ignorate le garanzie dello Stato di diritto. Ma se davanti a episodi di questo genere la risposta delle autorità è che non esistono strumenti sufficienti per impedire che una persona appena fermata possa tornare immediatamente in circolazione, allora il problema diventa inevitabilmente politico”. Pertanto chiedono al Municipio “quanti autori di episodi violenti avvenuti negli ultimi tre anni risultavano già noti alle autorità” e se è possibile quantificare “il fenomeno della recidiva”; se “dispone di dati aggregati sulla cittadinanza e sullo statuto di soggiorno degli autori di reati violenti commessi sul territorio cittadino” e, in caso affermativo, se sia “disposto a renderli pubblici”. I sei firmatari tutti leghisti chiedono inoltre se il Municipio ritenga “sufficienti gli attuali strumenti giuridici a disposizione della Polizia” e se tali strumenti siano reputati insufficienti “cosa intende fare affinché vengano rafforzate le possibilità di intervento e di custodia preventiva”. Infine viene chiesto quando a commettere questi reati sono i cittadini stranieri “quali conseguenze possono derivare sul diritto di soggiorno” e quali misure intende adottare il Municipio “nei prossimi mesi per aumentare la sicurezza notturna a Lugano”.

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