Il Municipio valuta la creazione di una struttura protetta per tossicodipendenti in seguito alle aggressioni e agli episodi di violenza in aumento

Una ‘stanza del consumo’ al Parco Ciani. È l’ipotesi che il Municipio di Lugano mette sul tavolo dopo le aggressioni e gli episodi di violenza che nelle ultime settimane hanno riportato il tema della sicurezza al centro dell’attenzione. In particolare ad aver scatenato forti preoccupazioni è stato il violento pestaggio avvenuto tra tossicodipendenti il 9 luglio scorso. Nella risposta all’interrogazione di cui primo firmatario è il consigliere comunale Lukas Bernasconi (Lega) sul degrado nel parco, l’Esecutivo fa sapere che sono in corso approfondimenti per capire se sia possibile creare una struttura sul modello di quelle già presenti in altre città svizzere e recentemente anche da realtà più piccole come Coira e San Gallo. L’idea è affrontare il consumo di sostanze anche sul piano sociale, separando la presa a carico delle persone fragili dagli interventi di ordine pubblico.
I numeri parlano chiaro: nei primi sette mesi del 2026 la Polizia è intervenuta 51 volte al Parco Ciani, una in più rispetto allo stesso periodo del 2025. A colpire è soprattutto l’aumento di discussioni e liti, salite da 10 a 18, mentre si sono registrati due episodi di lite o aggressione e una rapina, tutti assenti nei primi sette mesi dell’anno precedente. Le segnalazioni relative alle persone sono invece scese da 26 a 19. Due gli interventi per stupefacenti, contro uno nel 2025, mentre quelli per ordine pubblico sono rimasti cinque. Dopo gli episodi dell’ultimo periodo, il Municipio riferisce di aver rafforzato i controlli repressivi e la presenza delle pattuglie nel parco, soprattutto nelle fasce serali, nei fine settimana e durante gli eventi ad alta affluenza. L’Esecutivo intende inoltre mantenere la videosorveglianza e intensificare, se necessario, la collaborazione tra Polizia comunale, cantonale e sicurezza privata. Sul fronte sociale, viene indicata come centrale la collaborazione con Ingrado. Una collaborazione, insieme ad altri servizi sociali, definita “già attiva e consolidata”. Anche perché, viene sottolineato nella risposta all’atto parlamentare, è “fondamentale affrontare il fenomeno del consumo di sostanze negli spazi pubblici attraverso un approccio coordinato, che affianchi agli interventi di carattere preventivo e repressivo anche una componente sociale”. Se necessario, il Municipio valuterà di rafforzare questa collaborazione, coinvolgendo enti e operatori specializzati presenti sul territorio, con l’obiettivo di affrontare il fenomeno alla sua origine e contenere situazioni di consumo e disagio.
La ‘stanza del consumo’ “permetterebbe di differenziare meglio la presa a carico delle persone fragili e l'intervento di ordine pubblico rispetto a chi orbita nel mondo della criminalità, favorendo nel contempo un contenimento/riduzione della scena aperta e delle dinamiche violente a essa correlata”. L'obiettivo, indica il Municipio, “è quello di preservare la funzione del Parco Ciani quale spazio pubblico di incontro, svago e socialità, senza limitarne eccessivamente l'accessibilità alla popolazione”.