Luganese

Centro Polifunzionale del Ceneri, il Plr interroga il governo sui costi

Da una spesa iniziale di 30 milioni di franchi, l’ultima proiezione arriva a 108 milioni. Matteo Quadranti e Natalia Ferrara chiedono chiarimenti e possibili alternative per contenere i costi

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28 agosto 2026
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Manca sempre meno alla possibile realizzazione del Centro Polifunzionale d’Istruzione e Tiro del Monte Ceneri. Tuttavia, le domande e le preoccupazioni riguardo al progetto non si arrestano. In un’interrogazione presentata oggi, i granconsiglieri Plr Matteo Quadranti e Natalia Ferrara – cofirmata da Alessandro Cedraschi e Paolo Ortelli – esprimono perplessità in merito ai costi dell’opera: “Nella fase di fattibilità del 2017-2018 l’investimento era valutato intorno ai 31 milioni di franchi, con un margine del +/- 20%”. In seguito, viene spiegato nell’atto parlamentare, “si è parlato di circa 60 milioni, poi di un tetto di 72 e, nel 2024, di una nuova proiezione pari a 108 milioni di franchi”. La quota a carico del Cantone era invece “indicata nell’ordine di 22 milioni” e nel frattempo “sarebbe salita a circa 50 milioni”. A questi costi si aggiunge quanto ricordato dai firmatari: “Nel 2019 il Gran Consiglio aveva inoltre stanziato un credito netto di 6,538 milioni di franchi per il concorso e la progettazione”.

Ora che il progetto ha compiuto un passo rilevante, con la pubblicazione di quattro bandi di concorso – per impianti elettrici, opere da capomastro, impianti sanitari, antincendio e aria compressa, nonché per le sonde geotermiche –, per i quattro liberali radicali è importante capire se si stia procedendo “semplicemente per inerzia”. Il progetto, che potrebbe vedere la posa della prima pietra entro due anni, è infatti evoluto nel tempo “fino ad assumere una dimensione finanziaria radicalmente diversa da quella sulla quale erano prese le decisioni iniziali”. Pertanto, sottolineano i firmatari, “deve esserci un momento chiaro nel quale si torna a valutare se l’opera sia ancora necessaria nella forma prevista, se possa essere ridimensionata e soprattutto, se rappresenti ancora una priorità rispetto agli altri bisogni del Cantone”. Quando, aggiungono, “un progetto nel corso degli anni passa da alcune decine a oltre cento milioni di franchi non è più, finanziariamente, lo stesso progetto: proprio per questo dovrebbe essere oggetto di una nuova e trasparente valutazione politica”.

Si chiede di valutare il risanamento di poligoni esistenti

Fatte queste considerazioni, i quattro liberali radicali chiedono al Consiglio di Stato (CdS) quale sia “la stima aggiornata del costo complessivo dell’opera e della quota a carico del Cantone”; se il CdS “conferma ancora la cifra di circa 108 milioni di franchi oppure i costi hanno subito ulteriori modifiche”; quanto sia stato speso “sino a oggi per il progetto” e quali siano state le principali categorie di spesa.

In merito al Centro Polifunzionale, che permetterà di riunire dieci società di tiro e di dismettere diverse strutture esistenti – come lo stand di tiro di Porza –, riducendo l’impatto fonico in diverse aree del Cantone nelle quali sono sempre più presenti insediamenti abitativi, chiedono inoltre al CdS quali siano stati i momenti e le valutazioni sulla base dei quali si è deciso di proseguire con il progetto “nonostante il progressivo e significativo aumento dei costi”. In particolare, i firmatari vogliono sapere quando sia “stata effettuata l’ultima rivalutazione complessiva”. Ulteriori interrogativi riguardano la possibilità di intervenire sulle strutture esistenti o di modificare quanto pianificato: “Il CdS ha valutato varianti progettuali che permettano di ridurre l’investimento?”. E ancora: “Considerato l’incremento dei costi, il CdS ha valutato se non sia preferibile procedere al risanamento e all’adeguamento di stand di tiro già esistenti?”. In caso affermativo, chiedono quali sarebbero “le strutture considerate e con quali costi”. Infine, domandano se non sia il caso di “introdurre un meccanismo formale di riesame quando tra la decisione iniziale e la fase realizzativa trascorrono molti anni oppure il costo previsto aumenta in maniera sostanziale”.

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