Si tratta del secondo episodio nel giro di una settimana, dopo quello avvenuto a Molino Nuovo. L'accusa principale nei confronti dell'aggressore è di tentato omicidio

Resterà dietro le sbarre per altri tre mesi l’autore, sabato notte, dell’accoltellamento di via Pelli. Il Giudice dei provvedimenti coercitivi René Libotte ha confermato oggi la richiesta di carcerazione preventiva del procuratore pubblico Roberto Ruggeri. Le condizioni della vittima, un 19enne afghano, restano gravi, mentre il movente è ancora oggetto di accertamenti. Dopo essersi dato alla fuga, il 20enne italiano è stato identificato grazie anche all’occhio elettronico delle videocamere puntate sulla zona, ed è stato fermato dalla polizia, presente sul posto con agenti della Cantonale e della Comunale di Lugano.
Adesso le indagini, coordinate dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri, dovranno fare luce sulla dinamica esatta dell’episodio, sulle responsabilità, ma soprattutto sulle ragioni che hanno armato la mano del giovane, la cui posizione resta al vaglio degli inquirenti. Al momento, in ogni caso, il 20enne si trova a dover rispondere di tentato omicidio, subordinatamente lesioni gravi e infrazione alla legge sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni. Queste le ipotesi di reato mosse nei suoi confronti.