Luganese

A Lugano Marittima una cinquantina di interventi per l'ordine pubblico

Il dato fornito dal Municipio risale al periodo tra maggio 2025 e fine luglio 2026. La sicurezza è ‘garantita’ durante la maggior parte della settimana

Controlli all’entrata dall’11 giugno nelle sere di maggiore affluenza
(archivio Ti-Press)
31 luglio 2026
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Sono una cinquantina gli interventi riconducibili a episodi di disturbo dell'ordine pubblico effettuati dalla Polizia comunale di Lugano nell'area della Foce tra il 2025 e il 30 luglio 2026. A fornire il dato – che include liti, risse, furti, danneggiamenti, accattonaggio e soccorso a persone – è il Municipio di Lugano, sollecitato da un'interrogazione di Andrea Togni (Plr-Pvl) e cofirmatari. “Sotto il profilo generale – spiega l'esecutivo – la sicurezza e l'ordine pubblico sono adeguatamente garantiti durante la maggior parte della settimana. Gli episodi di turbativa dell'ordine pubblico che si sono verificati negli ultimi tempi risultano concentrati prevalentemente nelle serate di giovedì, venerdì e sabato, nonché in occasione di alcuni giorni prefestivi”. Il Municipio sottolinea di “monitorare attentamente il fenomeno” in collaborazione con i servizi competenti e di “adottare le misure ritenute necessarie per prevenire situazioni di rischio e garantire la sicurezza dei cittadini e dei frequentatori dell'area”.

‘Composizione eterogenea’

Entrando nel dettaglio delle persone coinvolte negli interventi, il Municipio indica una “composizione eterogenea”. Dal profilo anagrafico, “la fascia d'età maggiormente rappresentata è quella tra i 16 e i 25 anni”. Mentre per la provenienza, “22 persone risultano appartenere alla categoria dei richiedenti l'asilo, 20 sono cittadini svizzeri, 17 sono stranieri residenti in Svizzera, mentre 10 sono stranieri residenti all'estero”. Per nove persone non è invece stato possibile determinare con certezza lo statuto o la provenienza.

Nessun numero massimo

Il Municipio ricorda inoltre che dall'11 giugno “è stato introdotto un sistema di controllo degli accessi all'entrata dell'area nelle serate di maggiore affluenza con l'obiettivo di monitorare i flussi di persone e prevenire situazioni problematiche”. Al momento “non è stato fissato un numero massimo di persone ammesse all'interno del comparto, poiché le misure attualmente in vigore sono ritenute adeguate”. In caso di necessità “il dispositivo di potrà adattare”. Anche il personale addetto alla sicurezza “è già stato progressivamente aumentato e adeguato alle esigenze operative, sia sotto il profilo numerico sia sotto quello organizzativo”.

Dal divieto del vetro al Pet

In un primo momento, come si ricorderà, il Municipio aveva stabilito il divieto d'accesso con bottiglie in vetro e bevande provenienti dall'esterno. “Lugano Marittima è una manifestazione organizzata dal Municipio di Lugano su area pubblica – sottolinea l'esecutivo rispondendo a un'interrogazione di Petra Schnellmann (Plr) e Carlo Zoppi (La Sinistra) –. La disciplina dell'utilizzo di tali spazi è pertanto retta innanzitutto dal Regolamento sui beni amministrativi del Comune di Lugano. L'organizzazione di una manifestazione su suolo pubblico non costituisce tuttavia un uso comune del bene amministrativo, bensì un uso accresciuto. In quanto tale, essa può essere subordinata a restrizioni e condizioni definite a seguito di un'attenta ponderazione e di un coordinamento dei diversi interessi pubblici e privati coinvolti”. Nel caso specifico, puntualizza il Municipio, “l'esigenza di garantire il regolare svolgimento dell'evento, nonché la sicurezza e l'incolumità dei partecipanti”. La decisione di introdurre il citato divieto è stata presa dall'autorità comunale, con il coinvolgimento dei servizi comunali competenti, della Polizia, dei responsabili della sicurezza della manifestazione e in collaborazione con la Divisione Eventi e congressi. “Le misure sono oggetto di monitoraggio costante – si legge ancora nella risposta –. Il Municipio non le considera permanenti, ma strumenti temporanei e dinamici, da adattare all'evoluzione della situazione. Lo dimostra il fatto che, dopo una prima fase applicativa, è già stato introdotto un allentamento, consentendo nuovamente l'introduzione di bottiglie in Pet”. Ulteriori modifiche o revoche “potranno essere decide qualora le condizioni di sicurezza lo permettano”.

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