Luganese

Misure di sicurezza alla Foce, ‘quale è la base legale?’

Petra Schnellmann (Plr) e Carlo Zoppi (La Sinistra) interrogano il Municipio di Lugano dopo l'introduzione delle nuove regole

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(archivio Ti-Press)
12 giugno 2026
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Le nuove misure di sicurezza introdotte dal Municipio di Lugano nell'area di Lugano Marittima sono oggetto di un'interrogazione di Petra Schnellmann (Plr) e Carlo Zoppi (La Sinistra). “Siamo pienamente consapevoli delle problematiche legate alla sicurezza, all'ordine pubblico e ai comportamenti talvolta problematici che possono verificarsi in contesti caratterizzati da una forte presenza di giovani e da un'importante affluenza di pubblico durante la sera e nei weekend – sottolineano –. Occorre tuttavia ricordare che Lugano Marittima si svolge prevalentemente su spazi pubblici appartenenti alla collettività. Anche a quelli che non pagano le bibite nelle mescite prestabilite”. Proprio per questo, “eventuali limitazioni all'accesso o restrizioni riguardanti il comportamento degli utenti meritano particolare attenzione sotto il profilo della loro base legale, della loro proporzionalità e della loro effettiva necessità”.

Al Municipio viene quindi chiesto quale è la base legale precisa sulla quale si fondano le nuove limitazioni e i divieti introdotti per l'accesso a Lugano Marittima; se le restrizioni siano applicate durante tutto l'orario di apertura della manifestazione o solo in determinate fasce orarie sensibili; quali autorità, servizi o consulenti sono stati coinvolti nella definizione delle misure; se sono previste verifiche periodiche dell'efficacia delle misure e una loro eventuale modifica o revoca qualora non risultassero più necessarie o proporzionate. Viene inoltre chiesto “in che misura il Municipio ritiene che le restrizioni siano compatibili con il principio del libero accesso della popolazione agli spazi pubblici di aggregazione” e quali misure concrete sono state adottate per affrontare alla radice le cause del disagio giovanile e prevenire i comportamenti problematici “che spesso vengono richiamati per giustificare l'inasprimento delle misure di sicurezza”.

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