Petra Schnellmann (Plr) e Carlo Zoppi (La Sinistra) interrogano il Municipio di Lugano dopo l'introduzione delle nuove regole

Le nuove misure di sicurezza introdotte dal Municipio di Lugano nell'area di Lugano Marittima sono oggetto di un'interrogazione di Petra Schnellmann (Plr) e Carlo Zoppi (La Sinistra). “Siamo pienamente consapevoli delle problematiche legate alla sicurezza, all'ordine pubblico e ai comportamenti talvolta problematici che possono verificarsi in contesti caratterizzati da una forte presenza di giovani e da un'importante affluenza di pubblico durante la sera e nei weekend – sottolineano –. Occorre tuttavia ricordare che Lugano Marittima si svolge prevalentemente su spazi pubblici appartenenti alla collettività. Anche a quelli che non pagano le bibite nelle mescite prestabilite”. Proprio per questo, “eventuali limitazioni all'accesso o restrizioni riguardanti il comportamento degli utenti meritano particolare attenzione sotto il profilo della loro base legale, della loro proporzionalità e della loro effettiva necessità”.
Al Municipio viene quindi chiesto quale è la base legale precisa sulla quale si fondano le nuove limitazioni e i divieti introdotti per l'accesso a Lugano Marittima; se le restrizioni siano applicate durante tutto l'orario di apertura della manifestazione o solo in determinate fasce orarie sensibili; quali autorità, servizi o consulenti sono stati coinvolti nella definizione delle misure; se sono previste verifiche periodiche dell'efficacia delle misure e una loro eventuale modifica o revoca qualora non risultassero più necessarie o proporzionate. Viene inoltre chiesto “in che misura il Municipio ritiene che le restrizioni siano compatibili con il principio del libero accesso della popolazione agli spazi pubblici di aggregazione” e quali misure concrete sono state adottate per affrontare alla radice le cause del disagio giovanile e prevenire i comportamenti problematici “che spesso vengono richiamati per giustificare l'inasprimento delle misure di sicurezza”.