Luganese

Gandria dice no a intimidazioni, vandalismi e minacce

Lettera aperta firmata da 107 persone dopo quanto accaduto a marzo in occasione di un evento culturale-musicale alla Bottega

Appello alle autorità
(archivio Ti-Press)
29 luglio 2026
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“Intimidazioni, vandalismi e minacce non possono trovare spazio nella vita civile di Gandria”. È questo il messaggio che 107 tra domiciliati, residenti secondari e/o proprietari e operatori attivi di Gandria vogliono lanciare dopo quanto accaduto a margine dell'evento culturale-musicale svoltosi il 28 marzo scorso alla Bottega di Gandria. Un evento “molto partecipato che ha suscitato interesse nel villaggio – si legge nella lettera aperta –. È naturale che iniziative culturali generino sensibilità e opinioni differenti: il confronto fa parte della vita comunitaria e tutte le posizioni meritano ascolto e rispetto, e alimentano la creatività”.

Quello “che non può essere accettato” sono “gli atti intimidatori e vandalici verificatisi in tale contesto: pneumatici tagliati ai veicoli dei collaboratori della Bottega, cartelli imbrattati con riferimenti offensivi a una tragedia nazionale, aggressioni verbali e ripetute provocazioni”. Nella lettera, sottoscritta anche da sette dei nove membri della Commissione di Quartiere di Gandria (fra cui il presidente e il vicepresidente), vengono chiesti “attenzione e sostegno alle autorità” e che “venga tutelata la possibilità di continuare a sviluppare iniziative culturali e sociali di qualità, nel rispetto del contesto e della convivenza”. La società cooperativa della Bottega di Gandria e il suo gerente hanno sporto denuncia contro ignoti per gli atti vandalici subiti. È stata inoltre presentata una denuncia riguardante le aggressioni verbali verificatesi nel medesimo contesto.

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