Luganese

Moschea a Pregassona, ‘gli eventuali rischi saranno valutati’

Lo spiega il Municipio di Lugano rispondendo a un'interrogazione di Alain Bühler (Udc) sul progetto immobiliare di via Ceresio 53B

L’area interessata
(Ti-Press)
3 luglio 2026
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“Eventuali elementi di possibile rischio verranno valutati nell'ambito della collaborazione con le autorità competenti contro i rischi di radicalizzazione ed estremismo”. Lo assicura il Municipio di Lugano, sollecitato da un'interrogazione di Alain Bühler e cofirmatari (Udc) in merito al progetto edilizio promosso in via Ceresio 53B a Pregassona, dove è prevista la demolizione di uno stabile esistente e la costruzione di una palazzina di cinque piani con centro culturale, moschea e sei appartamenti. Al centro degli interrogativi vi è la struttura mista dell’intervento, che prevede moschea, centro culturale e appartamenti nello stesso edificio. A livello autorizzativo, si legge nella risposta, “la separazione tra la componente residenziale e quella culturale è garantita dalla licenza edilizia che viene rilasciata per le destinazioni indicate a progetto”. Per poter cambiare la destinazione d'uso degli spazi “dovrà essere presentata una nuova domanda di costruzione nella forma della procedura ordinaria”.

Per quanto riguarda l'identità delle persone fisiche e giuridiche coinvolte nell'operazione, “la Polizia Città di Lugano è in costante contatto con gli organi cantonali e federali competenti in materia di lotta alla radicalizzazione e l'estremismo violento”. Va però sottolineato che in Svizzera accertamenti in ambito penale e di sicurezza “sono primordialmente affidati alle autorità inquirenti”. Passando alle garanzie finanziarie, il Municipio sottolinea che “non esiste nessuna base legale né a livello cantonale, né a livello comunale, che permetta di chiedere ai promotori di operazioni immobiliari garanzie finanziarie sulla loro capacità di portare a termine un'opera”. Anche nel caso di operazioni avviate tenendo conto di tutte le garanzie finanziarie pretese dagli istituti di credito “non può essere escluso che dei comportamenti fraudolenti vadano a generare situazioni come quella che purtroppo caratterizza lo stabile di via Giuseppe Maggi a Pregassona”.

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