Un atto parlamentare chiede spiegazioni e i motivi per cui il Municipio non abbia definito la produzione di energia rinnovabile

Chiarezza sulla strategia energetica legata al risanamento della piscina coperta di Lugano: è quanto si chiede al Municipio tramite un’interpellanza presentata da quattro consiglieri comunali (prima firmataria Tamara Merlo ‘Più donne’). L’atto parlamentare richiama il messaggio numero 12695, nel quale il Municipio propone il risanamento della struttura e prevede il rifacimento della copertura secondo gli standard energetici vigenti, precisando che il nuovo tetto sarà predisposto per un futuro impianto fotovoltaico. Tuttavia, si legge nella premessa, “in risposta alle domande della Commissione dell’edilizia, l’Esecutivo ha dichiarato che, qualora Ail Sa fosse interessata a fornire l’impianto, ne sosterrebbe integralmente i costi”.
Una risposta che lascia aperti diversi interrogativi alla luce della richiesta di credito di 5,2 milioni di franchi “basato su preventivi interni e senza offerte vincolanti, senza alcun margine per imprevisti, ma contemporaneamente rinvia a una fase successiva tutta la parte relativa al fotovoltaico”. In altre parole, il modello fotovoltaico resta indefinito. Secondo gli interpellanti, sarebbe meglio definirlo. Anche perché “la produzione di energia rinnovabile sugli edifici pubblici rappresenta un obiettivo più che condivisibile e coerente con gli impegni climatici della Città. Proprio per questo appare importante chiarire fin d’ora le modalità con cui tale obiettivo verrà perseguito – se verrà perseguito – e i benefici che ne deriveranno per la collettività”. Al Municipio vengono poste dodici domande in merito.