In un’interrogazione Federica Colombo Mattei vuole sapere

“In Svizzera tra uomini e donne continuano a persistere divari salariali”. A sottolinearlo è Federica Colombo Mattei che, insieme ad altri esponenti del gruppo del Centro in Consiglio comunale – Benedetta Bianchetti, Paolo Beltraminelli, Lorenzo Beretta Piccoli e Tommaso Gianella – ha presentato un’interrogazione al Municipio di Lugano sul tema della parità salariale.
In particolare, i centristi evidenziano che, finché non sarà raggiunta una reale uguaglianza di genere, “è necessario monitorare la situazione e intervenire sia in ambito privato sia in ambito pubblico (a livello federale, cantonale ma anche comunale), evitando di imporre delle quote rosa o altro tipo di corsia preferenziale”. I consiglieri chiedono quindi al Municipio informazioni sul numero di donne e uomini impiegati presso la Città e sulle assunzioni effettuate negli ultimi cinque anni; sul salario medio e mediano, suddiviso per genere; sul numero di impieghi a tempo parziale e sulla distribuzione di donne e uomini nelle posizioni dirigenziali e di responsabilità.
A queste domande si aggiungono quelle relative all’eventuale esistenza di differenze salariali tra uomini e donne a parità di funzione e anzianità e, in caso affermativo, alle motivazioni che le giustificano. I firmatari chiedono inoltre se la Città abbia mai effettuato un’analisi interna sul divario salariale, se esistano procedure formali per segnalare casi di mobbing, molestie o discriminazioni e quanti casi siano stati registrati negli ultimi cinque anni. Infine, i cinque rappresentanti del Centro domandano quali misure concrete siano state adottate per favorire la conciliabilità tra vita professionale e vita familiare e se la Città collabori attivamente con Cantone e Confederazione nell’ambito di programmi dedicati alla parità di genere.