I consiglieri comunali Verdi e Indipendenti si fanno portavoce delle preoccupazioni dei cittadini e presentano un'interpellanza al Municipio

C’è preoccupazione tra chi vive a ridosso dell'ex Macello di Lugano, dove è in corso la rimozione delle macerie. A farsi portavoce della situazione sono i consiglieri comunali Danilo Baratti, Marisa Mengotti e Luisa Orelli (Verdi e indipendenti) con un'interpellanza presentata al Municipio. Gli abitanti di via Balestra segnalano infatti che “da quando sono iniziati i lavori di rimozione, i terrazzi e gli appartamenti si stanno riempiendo di polveri fini”. Nonostante le rassicurazioni “in cui si esclude la presenza di materiali tossici, gli operai indossano tute complete e maschere (giustamente) e viene spruzzata dell'acqua per evitare il diffondersi della polvere nell'ambiente. Sappiamo tutti che lì c’è amianto”. A essere criticata è la pianificazione dei lavori, “in estate, tra l'altro in un periodo di forte canicola” che porta gli abitanti a “scegliere se vivere in appartamenti surriscaldati oppure convivere con le polveri”.
Al Municipio di Lugano viene chiesto se è al corrente della situazione di disagio; se l'acqua spruzzata “è sufficiente a evitare il diffondersi delle polveri” e se, all'arrivo dell'inattesa canicola a fine maggio, “non avrebbe dovuto, vista la particolare situazione di quel cantiere, sospendere l’operazione almeno durante i giorni di conclamata canicola”. Quando il Municipio risponderà all'interpellanza, “i lavori dovrebbero essersi conclusi”: i consiglieri comunali chiedono quindi di “comunicare i risultati delle ‘ispezioni sostanze nocive e caratterizzazione dei rifiuti’ previste dal messaggio 12553 con un importo di 88mila franchi”.