Lo sottolinea il Municipio in risposta a un’interrogazione interpartitica con primo firmatario Danilo Baratti

Nei prossimi mesi la Divisione eventi e congressi di Lugano dovrà garantire maggiori ricavi. A sostenerlo è il Municipio di Lugano che, rispondendo a un’interrogazione di Danilo Baratti e di altri firmatari appartenenti a diversi partiti, spiega che il Consiglio comunale ha recentemente approvato un credito di 1,5 milioni di franchi a sostegno della candidatura di Lugano, insieme a Locarno e Mendrisio, a Capitale Culturale Svizzera 2030. Tuttavia, “affinché la spesa globale resti sostenibile” tale somma deve essere compensata “con maggiori ricavi nell’ambito delle iniziative estive, in particolare attraverso il finanziamento integrale delle serate di Estival Jazz in Piazza, e il potenziamento dell’ambiente creato da Lugano Riviera”.
Nella risposta, il Municipio precisa inoltre che la volontà di investire in questo progetto non andrà a discapito della cultura indipendente, definendo tali timori “infondati”. In ragione “delle regole imposte dall’Associazione Capitale Culturale Svizzera”, si legge infatti, il credito a favore della Capitale non potrà essere in riduzione degli stanziamenti destinati ai settori della cultura e degli eventi”. Anzi, secondo l’Esecutivo il riconoscimento di Capitale Culturale rappresenterebbe “un volano” per portare avanti progetti dedicati agli spazi di espressione e produzione della cultura indipendente, discussi negli ultimi anni. Tra questi figurano “la riapertura di parte dell’Ex Macello, il progetto di Case del teatro e della danza nella ex Sottocentrale elettrica Ail a Gemmo e le trattative con il Cantone per la riconversione della scuola d’Arti e Mestieri della Sartoria a Viganello”.