Ventisette posti di lavoro persi nello stabilimento di Caslano. Domani la firma del piano sociale, mentre resteranno attivi gli uffici amministrativi

Bally chiuderà la produzione di scarpe in Svizzera. La decisione porterà alla perdita di 27 posti di lavoro nello stabilimento di Caslano, dove la scorsa settimana sono stati annunciati i licenziamenti agli artigiani impiegati nella fabbrica. Lo riferisce la Rsi.
Nei prossimi mesi l’azienda cesserà definitivamente la produzione sul territorio svizzero, mentre resteranno operativi gli uffici amministrativi, con circa cento dipendenti. Domani mattina è prevista un’assemblea tra il sindacato Ocst, i vertici dell’azienda ora controllata dal fondo statunitense Regent LP e gli operai dello stabilimento al termine della quale verrà firmato il piano sociale. Secondo quanto riferito dall’emittente di Comano, l’accordo prevede tre mesi di preavviso per tutti i dipendenti coinvolti, una buonuscita pari a tre mensilità e un’indennità supplementare in determinate condizioni.