Luganese

Massagno chiude il 2025 nelle cifre rosse di quasi 3,7 milioni

Si ribalta il risultato dell'anno precedente, ma per gli addebiti del Cantone. ‘La realtà comunale resta viva e progettuale’

(Ti-Press)
23 aprile 2026
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Dalle cifre nere a quelle rosse in un anno: tirate le somme, Massagno si è ritrovato a chiudere il Consuntivo 2025 con un disavanzo di quasi 3,7 milioni. Un dato che, di fatto, ha in pratica ribaltato in negativo quello registrato nel 2024 (positivo per 3 milioni e mezzo abbondanti). Le ragioni? Il risultato, spiega il Municipio in una nota, sostanzialmente controbilancia quello dell’anno precedente, ma "non è da ricondurre alla riduzione del moltiplicatore al 70 per cento, quanto a una situazione eccezionale e imprevedibile che concerne degli addebiti da parte del Cantone per importanti computi d’imposta, che hanno modificato il gettito e di conseguenza i ricavi, che si sono assestati a circa 32,2 milioni di franchi a fronte di spese di 35,9 milioni di franchi". Facendo astrazione da questa situazione, si tiene a rimarcare, il bilancio avrebbe chiuso con un avanzo. E ciò confermando "una situazione di solidità finanziaria del Comune che, già al netto del disavanzo registrato nel 2025, mantiene un solido capitale proprio di 11 milioni di franchi".

L'Esecutivo, insomma, rivendica la vivacità e la progettualità della realtà locale, che segnala "una popolazione in crescita, investimenti annui in aumento a 5 milioni di franchi per i numerosi cantieri pubblici in corso (canalizzazioni, ristrutturazioni di Casa Chiattone e di Casa Ippocastano, con la creazione di due nuove sezioni di scuola dell’infanzia, e la manutenzione straordinaria del Centro sportivo Valgersa), nonché nuove realtà e servizi per il cittadino, quali ad esempio il Punto Giovani e la portineria di quartiere".

A questo punto il Comune di Massagno dichiara di restare "fiducioso e progettuale, contando di continuare a distinguersi come realtà attrattiva per famiglie e cittadini grazie a servizi efficienti, a infrastrutture di qualità e a una gestione oculata delle risorse". La parola e il voto adesso passano al Consiglio comunale, che si riunirà il primo giugno prossimo.

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