Alla luce dei bisogni della cittadinanza, un'interrogazione chiede al Municipio di ampliare l'offerta tramite collaborazioni con enti o associazioni

“Le iscrizioni per la colonia ViviLugano sono state aperte venerdì 6 marzo, con scadenza al 3 maggio: corrisponde al vero che già il 7 marzo fossero al completo? Se sì, per quale ragione? Come intende la Città rispondere ai bisogni delle famiglie che si sono annunciate ma non hanno trovato posto?”. Sono le prime domande contenute nell’interrogazione interpartitica (prima firmataria la capogruppo della Sinistra in Consiglio comunale Nina Pusterla) che solleva alcune problematiche in merito alla funzionalità dei servizi di accoglienza extra-scolastica di Lugano. Servizi ritenuti performanti, ben organizzati, accessibili e relativamente capillari. Tuttavia, nel giro di un giorno, i posti a disposizione per ViviLugano si sono esauriti nel giro di un solo giorno: dopo segnalazioni giunte da cittadine e cittadini di diversi quartieri, l’atto parlamentare chiede al Municipio di rivalutare l’analisi dei reali bisogni.
Da qui le successive domande: “Su quale base viene calcolato il fabbisogno di posti a disposizione per l’Asilo estivo e per ViviLugano? Alla luce di quanto avvenuto quest’anno, è previsto di ampliare l’offerta nei prossimi anni? Su quali basi vengono scelte le sedi in cui organizzare le offerte estive? In che modo è garantita la capillarità sull’intero territorio cittadino?” Inoltre, all’Esecutivo viene chiesto di procedere tramite un sondaggio per capire meglio i bisogni della cittadinanza e organizzare l’offerta in funzione del fabbisogno segnalato e di valutare la propria competitività (tariffe, disponibilità) a livello di servizi extra-scolastici rispetto a Massagno. Secondo le consigliere comunali, che hanno firmato l’interrogazione, la Città dovrebbe collaborare con enti o associazioni già attivi sul territorio e valutare nuove strutture dove potrebbero essere offerti servizi extra-scolastici o essere creati asili nido (per esempio le scuole di Villa Luganese che verranno chiuse).