Luganese

All'Equans di Rivera una ventina di impieghi a rischio

L'azienda ha comunicato ai dipendenti l'intenzione di valutare l'opportunità di avviare la procedura per un licenziamento collettivo

Uno screenshot del sito internet dell’azienda
27 marzo 2026
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Sono a rischio 22 posti di lavoro alla Equans di Rivera che impiega poco meno di 220 lavoratori. La ditta che ripreso le attività di Alpiq nel 2018 e fa parte di una omonima multinazionale, che nel suo sito si definisce come “leader mondiale nel settore dell'energia e dei servizi, con un fatturato annuo di quasi 18,7 miliardi di euro e quasi 800'000 progetti” ha comunicato ai propri dipendenti l’intenzione di valutare l'opportunità di avviare un licenziamento collettivo ai sensi dell’articolo 335 del codice delle obbligazioni svizzero, aprendo così la procedura di consultazione. Una procedura durante la quale i lavoratori e i sindacati potranno presentare proposte di misure per limitare il numero delle disdette e di ridurre gli impatti economici e sociali.

Il calo degli ordini all'origine della misura

All’origine della riduzione dell’organico, spiega a ‘laRegione’ Lorenzo Jelmini segretario dell’Ocst, ci sono ragioni di natura economica e di organizzazione aziendale: la succursale ticinese deve far fronte a un’imprevista contrazione degli ordinativi e del volume d’affari nel settore delle telecomunicazioni, generata dalla perdita e dalla riduzione di commesse collegate alla costruzione di reti Swisscom in fibra ottica e anche nel settore della meccanica. Dal punto di vista sindacale, prosegue Jelmini, «stiamo cercando di avviare un dialogo con la direzione, per chiarire la situazione, eventualmente individuare soluzioni alternative e se proprio non si dovessero trovare soluzioni, chiederemo un piano sociale a favore dei dipendenti toccati dal taglio dell’organico». Altri 17 dipendenti sono già stati lasciati a casa nei mesi scorsi.