Il Municipio manifesta interesse, chiede un incontro per approfondire l'opzione e chiarire come intende procedere il Consiglio di Stato

Spazi per la cultura indipendente a Lugano. È stata sottoscritta nella seduta odierna del Municipio di Lugano una lettera che esprime l’interessamento della Città per gli spazi dell’edificio che ospita la Scuola d’arti e mestieri della sartoria (Sams), dopo il trasferimento a Chiasso (previsto entro il 2028). La lettera è indirizzata a Marina Carobbio Guscetti, direttrice del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport e a Christian Vitta, direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia e chiede ufficialmente un incontro per capire come intende muoversi il Cantone.
La missiva del Municipio segue lo studio pubblicato qualche giorno fa dal Cantone, che ha mostrato apertura in tal senso. Infatti, l’indagine curata dall’Osservatorio culturale dell’Ufficio dell’analisi e del patrimonio culturale digitale del Decs, si propone di “approfondire la possibilità di riconvertire in un luogo da mettere a disposizione per la cultura indipendente”, invece di demolire la struttura. La soluzione, ci spiega Raoul Ghisletta, municipale di Lugano titolare del Dicastero immobili, potrebbe essere quella adeguata: «Vorremmo però chiarire come i consiglieri di Stato intendono procedere e se pubblicheranno un bando di concorso per affittare gli spazi a una o più associazioni».
Occorrerà stabilire anche chi dovrebbe occuparsi e/o garantire la copertura finanziaria di un’eventuale sistemazione dell’edificio scolastico di Viganello. In attesa di sviluppi in merito all’opzione Sams, resta in sospeso il messaggio municipale in preparazione sulle strutture da mettere a disposizione della cultura indipendente.