Luganese

Fabrizio Corona a Lugano, Omar Wicht storce il naso

Il consigliere comunale leghista punta il dito contro la tournée teatrale dell’ex re dei paparazzi, ricordando i suoi precedenti legali anche in Svizzera

In scena il 16 giugno
(Ti-Press)
3 marzo 2026
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“Fabrizio Corona a Lugano, tutto a posto?”. A chiederselo è Omar Wicht, consigliere comunale della Lega, che gira le proprie perplessità anche al Municipio di Lugano, destinatario di un’interrogazione. Nel suo mirino, la tournée teatrale dell’ex re dei paparazzi e in particolare lo spettacolo ‘Falsissimo’, che verrà portato in scena al Palazzo dei congressi il 16 giugno e che prende il nome dalla serie di podcast realizzati da Corona che hanno scoperchiato negli scorsi mesi un presunto malandazzo nel mondo dello spettacolo italiano.

Oggetto dell’atto parlamentare non sono tanto i contenuti dello show, o meglio non solo, quanto piuttosto l’opportunità dell’ospitata. Wicht ricorda infatti i precedenti penali anche in Svizzera dell’ospite: oltre all’infrazione delle norme della circolazione, il suo nome è spuntato anni fa nell’ambito di inchieste per reati finanziari e segnatamente per il trasporto illecito di denaro.

Alla luce di questi antefatti, il consigliere formula una mezza dozzine di domande. Di carattere formale (“quali servizi hanno collaborato per la venuta a Lugano di Fabrizio Corona?”), morale (“quale esempio vuole veicolare per i giovani tale evento?”), ma anche più pragmatico. Si domanda ad esempio se Corona sia “abilitato a esercitare un’attività lucrativa in Svizzera” o se sia previsto un servizio per il mantenimento dell’ordine. Venendo ai contenuti e ricordando le misure cautelari emesse dal Tribunale di Milano proprio a causa di ‘Falsissimo’, si chiede se il Municipio abbia ponderato potenziali rischi legati a presunte cause civili qualora Corona dovesse rilasciare dichiarazioni clamorose durante la serata.