Luganese

Lugano, il presidio antifascista ‘non verrà tollerato’

Il Municipio, non avendo ricevuto alcuna domanda formale, mette il veto allo svolgimento dell’iniziativa nelle modalità annunciate

Lo striscione apparso in piazza Molino Nuovo lo scorso mese di novembre
(Ti-Press/Archivio)
17 febbraio 2026
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Non sarà tollerata la manifestazione antifascista programmata sabato 21 febbraio alle 16 nei pressi dell’Ufficio regionale di collocamento, in zona stazione Ffs. Lo ha annunciato in una nota il Municipio di Lugano, che ha ribadito la sua intenzione di “privilegiare la tutela della sicurezza pubblica, della convivenza e della regolare vita cittadina”. L’Esecutivo ricorda che nella seduta del 12 febbraio scorso ha deciso di non autorizzare la manifestazione prevista per sabato 21 febbraio richiesta dal Fronte Nazionale Elvetico, “sulla base di una valutazione dei profili di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche considerato che era stata preannunciata un’iniziativa di segno contrario quale contromanifestazione”.

Oggi, la Città è venuta a conoscenza del mantenimento dell’iniziativa denominata “Presidio antifascista”, annunciata per sabato 21 febbraio alle 16. Tuttavia, non essendo pervenuta alcuna domanda formale, il Municipio “constata l’assenza delle condizioni per autorizzare l’utilizzo accresciuto dello spazio pubblico e dichiara che lo svolgimento dell’iniziativa nelle modalità annunciate non sarà tollerato. I diritti fondamentali di espressione e riunione sono garantiti e si esercitano nel rispetto delle procedure previste e delle condizioni poste a tutela della sicurezza e dei diritti di terzi”. Questa è la sostanza della comunicazione ufficiale diramata oggi. Una comunicazione seguita dalla laconica frase: “Non verranno rilasciate ulteriori informazioni”. La nota non illustra i motivi del diniego, se non per la tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, alla luce delle numerose precedenti manifestazioni che si sono svolte in città, benché non autorizzate dall’autorità.

Si può unicamente ipotizzare che il Municipio abbia considerato quella del prossimo sabato, che era stata preannunciata come contromanifestazione del corteo richiesto Fronte nazionale elvetico (poi non autorizzato) comporti i medesimi rischi di ordine pubblico. Rischi legati in particolare ai possibili scontri tra i due fronti.