Un’interrogazione interpartitica – prima firmataria Carola Barchi (Plr-Pvl) – vuole approfondire i costi del trasferimento dell’amministrazione comunale

Nel corso dell’ultimo anno l’evoluzione del progetto del Polo sportivo e degli eventi (Pse) ha conosciuto alcuni sostanziali cambiamenti rispetto a quanto andava configurandosi al momento dell’approvazione in votazione popolare del progetto, nel marzo del 2021. Motivo per il quale al Municipio è stata presentata un’interrogazione interpartitica – prima firmataria è la consigliera comunale Carola Barchi (Plr-Pvl) – che chiede chiarimenti: dal trasferimento dell’amministrazione comunale nella Torre est ai Contenuti Corona obbligatori (Cco).
“Il trasferimento dell’amministrazione comunale nella Torre est presenta un risparmio rispetto all’attuale ubicazione o, come più volte affermato dal Movimento per il socialismo (Mps) e dal Comitato cittadino di sorveglianza del Pse tale trasferimento comporterà un raddoppio dei costi d’affitto?”. A Barchi e cofirmatari interessa anche capire quali sono le attuali spese da parte del Comune di Lugano, quali quelle future e se verranno occupati tutti gli spazi del Pse2, ovvero la Torre est e il blocco servizi.
Gli interroganti chiedono inoltre lumi sulla realizzazione e la gestione del comparto dei Cco del Pse2, che prevede la realizzazione di due torri, del blocco servizi, di tre autosili, dell’edificio sud e di spazi esterni pubblici. “Per quale motivo al momento della negoziazione dell’accordo di Partenariato pubblico privato (Ppp) non è stata prevista la possibilità di riscatto anche per i Contenuti Corona obbligatori?”. Sempre in base all’accordo Ppp, “è possibile immaginare la realizzazione di una sola torre o è perentorio attenersi al progetto delle due torri?”.
E ancora: “Alla luce delle valutazioni fatte sul riscatto dell’Arena sportiva e del Palazzetto dello sport, quale sarebbe il risparmio per la Città se vi fosse la possibilità di riscattare anche la Torre est con modalità analoghe (prestito obbligazionario)?”. Infine viene chiesto al Municipio se il Cantone ha definitivamente scartato la possibilità di trasferire il Palazzo di giustizia al Pse e se sì, con quali ragioni.