Lo precisa il Municipio di Lugano, rispondendo a un’interrogazione della consigliera comunale Sara Beretta Piccoli (Verdi liberali)

“L’interrogazione si basa su di un’ipotesi priva di fondamento”. Questo è il sunto della risposta della Città di Lugano alle domande che, il 19 dicembre scorso, erano state formulate da Sara Beretta Piccoli (Verdi liberali) riguardo alla vendita della chiesa e del cimitero di Bogno. In effetti, i quesiti posti dalla consigliera comunale si fondano su un presupposto errato: contrariamente a quanto credeva, il camposanto non è in vendita, ma solo l’edificio sacro.
Nelle undici domande rivolte al Muncipio, Beretta Piccoli chiedeva se fosse “eticamente accettabile” disfarsi di un cimitero “per ragioni finanziarie” e “che logiche di mercato possano prevalere sul rispetto della memoria dei morti”. L’Esecutivo ha poi precisato che, sebbene la chiesa sia in vendita, questa manterrebbe la propria funzione religiosa. In effetti, lo stabile sarebbe ceduto alla Curia della Diocesi di Lugano, non a dei privati come invece veniva sostenuto nell’atto parlamentare. Nel corso del 2026, aggiunge il Municipio, verranno riattivati i contatti per verificare l’interesse e le eventuali modalità di cessione.