L'impegno finanziario è assicurato dal Municipio tramite l’emissione di una cartella ipotecaria sull’immobile di proprietà della casa da gioco

Il Municipio conferma il proprio impegno di principio a sostegno del Casinò cittadino e nella seduta odierna comunica di aver deciso “di concedere un aumento della linea di credito in essere tra la Città e la casa da gioco, portandola dagli attuali 7 milioni a 16 milioni di franchi, per un incremento complessivo di 9 milioni”. Il sostegno finanziario pubblico è stato concesso dopo la sentenza, che è tuttavia stata contestata con il ricorso al Tribunale federale (ma con poche possibilità di esito positivo, ndr), della seconda camera civile del Tribunale d’appello che ha condannato la Casinò Lugano Sa a risarcire con oltre otto milioni di franchi la Kursaal della Città sul Verbano per via di quell’accordo di non belligeranza sancito nella Accento Sa nel 2001.
L’aumento della linea di credito è “garantito dall’emissione di una cartella ipotecaria sull’immobile di proprietà della Casinò di Lugano Sa, che ne copre integralmente l’importo. L’estensione della linea di credito sarà attivata in funzione delle contingenze, ed estinta non appena la Città avrà adottato una soluzione definitiva, avallata dal Consiglio comunale, quale, ad esempio, un aumento di capitale o l’acquisto dell’immobile”. Questa misura, aggiunge l’Esecutivo, “costituisce un intervento di stabilizzazione volto a garantire alla Casinò di Lugano Sa la disponibilità della necessaria liquidità mediante mezzi propri”. L’obiettivo a breve termine è dettato dalla necessità di assicurare “sin d’ora la solvibilità della Casinò di Lugano Sa” che nelle prossime settimane dovrà presentare “alla Commissione federale delle case da gioco (Cfcg) una soluzione operativa adeguata, in conformità agli obblighi e alle prescrizioni previsti dalla legislazione in materia delle case da gioco”.
Sono due scenari futuri della casa da gioco cittadina: uno prevede la vendita, l’altro l’aumento di capitale. La questione verrà discussa anche in Consiglio comunale, dove sono pendenti due atti parlamentari (uno dell’Udc, l’altro della Sinistra), che chiedono spiegazioni sulla vertenza tra le case da gioco luganese e locarnese e sulla fattura alquanto salata che dovrà essere saldata dalla cittadinanza. L’Esecutivo, in vista di una prossima decisione, ha affidato il mandato a una società di consulenza di presentare uno studio. Quando giungerà a Palazzo Civico l’esito dell’analisi, il Municipio valuterà le possibili opzioni di intervento al fine di giungere a una soluzione definitiva, in accordo con il socio di minoranza Casinò Austria Ag.