Luganese

Frana del Lavinone, la Città ha le mani legate

Nella risposta all'atto parlamentare di Petralli il Municipio informa di aver già sollecitato il Cantone per potenziare il trasporto pubblico

La strada cantonale è chiusa dallo scorso mese di maggio
(Ti-Press)
16 gennaio 2026
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Può fare poco il Municipio di Lugano per alleviare i disagi causati dalla chiusura della strada tra Scareglia e Tesserete per il rischio della zona instabile nota come ‘frana del Lavinone’. La Città lo ha ribadito nella risposta all’interrogazione presentata dal consigliere comunale Angelo Petralli (Centro), sottolineando che le difficoltà sono provocate da una interruzione stradale (di proprietà del Cantone) che interessa le linee di trasporto pubblico regionale, per le quali il Cantone è responsabile competente e committente.

Il Municipio afferma di essere “consapevole delle preoccupazioni espresse in merito alle possibili ripercussioni sul valore e sull’attrattività delle proprietà immobiliari nelle frazioni di Scareglia, Signôra, Colla e Bogno”. Però, come detto, ha le mani legate. Intanto, l'Esecutivo comunica di aver “chiesto al Cantone di valutare la possibilità di un miglioramento del coordinamento del trasporto pubblico, così da permettere collegamenti più efficaci”, in attesa degli studi specialistici volti a valutare scenari di riapertura della strada. Per il momento, “non si ha tuttavia notizia di previsti potenziamenti” del trasporto pubblico. La Città solleciterà il Cantone, “affinché quest’ultimo possa adattare le linee con una maggiore coincidenza tra i due paesi di Insone e Scareglia permettendo un trasporto dei passeggeri sostenibile”.

Rispetto invece al collegamento Signôra-Maglio di Colla, l'Esecutivo informa che “la parte inferiore della strada, tra le scuole di Maglio di Colla e il tratto successivo al primo tornante, è stata oggetto di risanamento recente (2019), con interventi di manutenzione e ripristino della pavimentazione stradale. Per quanto riguarda il resto della tratta, la difficile morfologia dell’area non consente particolari interventi di miglioramento, quali ad esempio ampliamenti del sedime stradale, poiché i versanti laterali presentano pendenze molto elevate”.

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