Luganese

PoLuMe, chiesti lumi sullo stato attuale dell’opera

Dopo il voto di novembre 2024 l’Udc cantonale vuole capire quale sia la strategia per ricucire lo strappo con il territorio e rilanciare il dialogo

Qualità di vita al centro
(Ti-Press)
13 gennaio 2026
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Il progetto di potenziamento autostradale tra Lugano e Mendrisio (PoLuMe) torna oggetto di interrogativi. A chiedere lumi sullo stato attuale dell’opera è l’Udc cantonale attraverso un’interrogazione – di cui primo firmatario è Alain Bühler, granconsigliere e presidente del partito a Lugano. A seguito della votazione popolare del 24 novembre 2024 che ha segnato uno spartiacque tra criticità e vantaggi, per gli interroganti urge chiarire quali sono le misure di mitigazione o d’accompagnamento che il Dipartimento del territorio (Dt) ritiene prioritarie per costruire un punto d’equilibrio territorialmente sostenibile. Preme anche sapere quali le iniziative intraprese dal Dt dopo la votazione e se il Consiglio di Stato abbia istituito – o intenda farlo – una piattaforma stabile di dialogo sul PoLuMe con Comuni e portatori di interesse, con obiettivi e calendario. Perché, si legge nell’atto parlamentare, “è aumentata l’aspettativa che progetti di questa portata vengano accompagnati da una governance credibile, da un coordinamento territoriale strutturato e da un percorso di confronto capace di individuare punti di equilibrio tra funzionalità dell’infrastruttura e tutela della qualità di vita locale”.