ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
4 ore

‘Dovete osare, la possibilità di fare bene è concreta’

Le elezioni cantonali e il Congresso del Centro, il presidente Dadò sprona candidati e candidate a scendere in campo. Ovvero, a fare campagna
Ticino
7 ore

‘Approfondiremo il tema, ma così su due piedi sono scettico’

Speziali dice la sua sulla congiunzione delle liste con l’Udc per le ‘federali’. Per il presidente Plr: ‘Differenze piuttosto evidenti tra i due partiti’
Bellinzonese
10 ore

‘Fin lì era filato tutto liscio, poi la bottigliata in testa’

Per il sindaco di Cadenazzo Marco Bertoli, il battibecco di Carnevale sarebbe nato da una sigaretta accesa all’interno del capannone
Bellinzonese
14 ore

Coriandoli ma non solo: a Cadenazzo volano pure pugni e calci

Prima serata di bagordi carnascialeschi segnata da una persona ferita al capannone. Il presidente: ‘Episodio fortunatamente isolato e circosrcritto’
Locarnese
19 ore

Brissago, il bando di pesca finisce imbrigliato nelle reti

Il Tribunale amministrativo concede l’effetto sospensivo al ricorso di un professionista che contesta l’ampliamento dell’area inizialmente concordata
Luganese
1 gior

‘Spetta agli organizzatori gestire i propri rifiuti’

Il Municipio risponde a un’interrogazione in cui si questionava sull’impatto ambientale delle manifestazioni pubbliche
Luganese
1 gior

Lac, bilancio condizionato dalla pandemia del Covid

L’ente culturale fa segnare un leggero utile d’esercizio, i conti in Consiglio comunale
Bellinzonese
1 gior

Bodio: riprendono i mercatini benefici dell’Associazione Alessia

A partire da mercoledì 1 febbraio nello stabile ex Monteforno
Ticino
1 gior

Città dei mestieri, ‘un punto centrale, ora bisogna irradiarsi’

Presentato il bilancio del terzo anno: in continua crescita gli utenti alla ricerca di informazioni su formazione professionale e mondo del lavoro
Mendrisiotto
1 gior

Truffe per almeno due milioni di franchi: venti mesi sospesi

Condannato alle Assise correzionali di Mendrisio un 67enne per fatti avvenuti tra il 2012 e il 2014. Danneggiate oltre 19 persone.
Bellinzonese
1 gior

Porte aperte alle Scuole Santa Maria di Bellinzona

Giovedì 9 febbraio possibilità di assistere alle lezioni e incontrare i docenti di scuole elementari e medie
Luganese
1 gior

Gli orologi... del crimine, confiscati e messi all’asta

Rolex, Cartier, e una quantità di monili a un incanto giudiziario a Rivera
Ticino
1 gior

Ufficio anziani e cure a domicilio, nominato Daniele Stival

Prende il posto di Francesco Branca, in pensione dopo una lunga carriera. La nomina è stata decisa nella riunione di mercoledì dal Consiglio di Stato
Ticino
1 gior

Aumento delle stime fiscalmente neutro, oltre 17mila le firme

I promotori dell’iniziativa popolare costituzionale hanno depositato oggi in Cancelleria le sottoscrizioni
Ticino
1 gior

‘La polizia farà la sua parte per ridurre la spesa pubblica’

Lo ha detto Norman Gobbi durante l’annuale Rapporto di Corpo della Cantonale. ‘Positivo il bilancio del 2022 e la capacità di adattamento’
Ticino
1 gior

‘Bandir gennaio’ non bandisce anche i radar

Come ogni venerdì, ecco la lista delle località nelle quali verranno effettuati controlli elettronici della velocità dal 30 gennaio al 5 febbraio
07.11.2022 - 19:15
Aggiornamento: 08.11.2022 - 19:41

Bioggio, i bambini si occupano dei castagni del futuro

Il progetto pilota dell’incubotrice durerà cinque anni e coinvolgerà le classi dell’istituto scolastico. I semi cresceranno in culle eco-friendly

bioggio-i-bambini-si-occupano-dei-castagni-del-futuro
La consegna della prima incubotrice a Stefano Gaseri, direttore delle scuole di Bioggio
+1

Nasceranno in culle eco-friendly curate dai bambini dell’istituto scolastico i giovani futuri castagni che cresceranno a Bioggio. È questo l’obiettivo dell’iniziativa delle ‘incubotrici’, il progetto pilota avviato dall’Associazione RifugiUrbani in collaborazione con la direzione delle scuole comunali e il Municipio di Bioggio e il sostegno di federlegno.ch, banca Raiffeisen del Malcantone e del forestale cantonale di settore Nestor Romelli. Le prime culle sono state consegnate ad allievi e docenti prima delle vacanze scolastiche. I giovani germogli che verranno alla luce nei prossimi mesi, dopo il giusto periodo di sviluppo verranno messi a dimora nel terreno nei dintorni dell’aula del bosco e sul territorio comunale. Saranno in seguito monitorati dagli stessi bambini, i quali potranno partecipare attivamente alla loro cura negli anni a venire, accompagnati dal forestale cantonale di settore. «Durante i cinque anni del progetto – spiega Lorenzo Fontana, presidente dell’Associazione RifugiUrbani – verrà monitorata la crescita degli alberi. Stiamo anche allestendo un’applicazione che permetterà di monitorare nel tempo la messa a dimora nel cantone di questi alberi fatti dai bambini». Il progetto è nato prima della pandemia. «Durante i corsi interaziendali, con i miei allievi, ragazzi che lavorano nel duale della sezione di architettura d’interni, abbiamo realizzato due progetti – aggiunge Fontana –. Uno è l’incubotrice, l’altro è la macchina del tempo di Leonardo premiato dal Decs per la mediazione culturale. L’incubotrice viene incanalata nei bambini perché l’interesse è che siano loro a dover portare avanti il futuro e quindi capire cosa succederà nei prossimi anni con i cambiamenti climatici». Il 10 novembre il progetto, che ha già catturato l’attenzione di diversi istituti scolastici in tutto il cantone, verrà avviato anche a Monteceneri, Melide e Collina D’oro.

I messaggi che arrivano dalla natura

L’incubotrice si presenta sotto forma di piccolo cubo in legno massiccio di castagno indigeno realizzato recuperando legname proveniente dal taglio a seguito dell’esbosco per rinnovamento di piante secche dei boschi del Malcantone. «In questo modo fissiamo circa 500 grammi di CO2 in questi cubetti», aggiunge Fontana. La lavorazione artigianale del cubo è stata garantita da collaboratori della segheria Involti Legnami Sa di Alto Malcantone e dalla falegnameria Svanotti Sagl di Muzzano, la quale ha inoltre inciso al laser la grafica generale come pure un QR Code che permetterà ai docenti di accedere a un video tutorial tutto dedicato ai bambini. Le culle fornite sono 27, al loro interno una cameretta di germinazione con un vasetto da coltivazione biodegradabile e uno o più dischetti di torba. «Non è così facile trovare materiale, lavorarlo e lasciarlo completamente naturale – ammette il presidente –. Si vedono le cipollature e i vari problemi che il legno ha avuto nei suoi 100 anni (nel caso della pianta che abbiamo utilizzato). Per i bambini è sicuramente interessante vedere questi passaggi».

L’importanza del gruppo

Al progetto partecipano le classi dalla scuola dell’infanzia fino alla quarta elementare («per permettere loro di seguire almeno un anno la messa a dimora e la crescita della piantina»). Il monitoraggio, come detto, avverrà sull’arco di cinque anni e porterà con sé molte domande e insegnamenti. «Probabilmente non nasceranno 27 alberi – sottolinea Lorenzo Fontana –. Questo spiega che la natura non può essere comandata». I dieci passaggi – dalla raccolta delle migliori castagne nel bosco, passando per la preparazione dell’incubotrice, per arrivare alla messa a dimora nel terreno e alla successiva crescita – «saranno accompagnati dal forestale di settore che aiuterà i docenti a meglio inquadrare il progetto. Un concetto importante perché in natura non tutto funziona ed è tutto molto più casuale di quello che immaginiamo». A essere fondamentale è «il concetto di gruppo: non è il singolo bambino che fa crescere la pianta, ma l’intero gruppo dove relazione e cura sono molto importanti». Per Bioggio è stato scelto il castagno, ma non sarà la sola pianta a essere attenzionata. «Stiamo lavorando con Lattecaldo per avere i semi per ulteriori piantumazioni perché il castagno non è sempre la pianta ideale per i cambiamenti climatici – conferma Lorenzo Fontana –. Faremo delle prove con castagno, quercia e faggio». Le essenze del legno saranno scelte «anche a seconda della zona: un modo per conoscere meglio piante e alberi presenti sul nostro territorio».

Si uscirà anche dal bosco

I castagni che nasceranno a Bioggio troveranno spazio vicino all’aula del bosco ma anche sull’intero territorio comunale, in terreni che saranno valutati in collaborazione con il Municipio e il forestale cantonale. «Saranno scelti luoghi dove i bambini potranno accedere in totale sicurezza e dove la piantina potrà essere curata, protetta e monitorata nella crescita». Per il futuro l’intenzione è quella di uscire dal bosco e combattere le isole di calore. «Ci piacerebbe sviluppare ulteriormente il progetto e piantare alberi nelle zone particolarmente pavimentate, che in estate hanno temperature troppo elevate, creando zone di ombra e frescura – annota ancora Fontana –. Un messaggio di speranza per sviluppare nuovi orizzonti sui cambiamenti climatici: non solo di paura ma anche mitigazione di questi effetti che potrebbero arrivare pure con la messa a dimora di piante all’interno degli spazi urbani».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved