09.09.2022 - 12:05
Aggiornamento: 11.09.2022 - 17:24

Lugano, ‘massacro delle pensioni per i docenti comunali’

Il consigliere comunale Raoul Ghisletta (Ps) denuncia lo scenario con un’interpellanza, chiedendo al Municipio compensazioni

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Nubi all’orizzonte

Nubi all’orizzonte per i docenti comunali a Lugano. Tetro, infatti, lo scenario che il consigliere comunale Raoul Ghisletta (Ps) denuncia al Municipio con un’interpellanza: "A partire dal 2024, progressivamente, le/i docenti comunali di Lugano – affiliate/i all’Istituto di previdenza del Canton Ticino (Ipct, ndr) – si vedranno ridurre la pensione di un ulteriore 20%, dopo aver già perso un 20% nel 2013: il totale della riduzione delle pensioni è del 36% in 15 anni. Mai vista una cosa simile!".

Pertanto, Ghisletta pone tre richieste all’esecutivo. Dapprima chiedendo se Palazzo civico sia a conoscenza della situazione, e se "sostiene l’idea di un piano di compensazione ed è disposto a contribuire al suo finanziamento come datore di lavoro dei docenti comunali?". Secondo: "Può fornire un confronto sulle pensioni di Ipct e di Cassa pensioni di Lugano in base alle condizioni vigenti all’1.1.2022 per i rispettivi assicurati in primato di contributi (senza garanzie specifiche dovute a regimi pregressi) con pensionamento a 65 anni, ipotizzando uno stipendio assicurato al secondo pilastro durante 40 anni di assicurazione di 10’000, 20’000, 30’000, 40’000, 50’000, 60’000, 70’000, 80’000, 90’000 e 100’000 franchi?". Da ultimo, il consigliere comunale chiede "a quanto ammontano sinora i contributi di risanamento versati dal Municipio di Lugano nella Cassa pensioni di Lugano per garantire le attuali prestazioni all’1.1.2022 e quanti sono gli assicurati della Città presso la Cassa pensioni di Lugano".

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