ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
23 min

Caslano incontra i propri 18enni

Ventidue i giovani nati nel 2005 che hanno partecipato all’evento organizzato con l’autorità comunale
Mendrisiotto
32 min

Parco Villa Argentina, un gruppo di lavoro per la riqualifica

Lo fa sapere il Municipio rispondendo a un’interrogazione di Tiziano Fontana, precisando che l’Ufficio dei beni culturali attende un progetto definitivo
Ticino
36 min

Al via il programma cantonale di screening colorettale

Il Dipartimento sanità e socialità offre, da febbraio, un test gratuito e volontario per una patologia dove la prevenzione è fondamentale
Ticino
1 ora

Raccolte firme sui costi della salute, allarme rosso in casa Ps

Riget e Sirica agli iscritti: rischiamo di fallire su referendum contro la deduzione per i premi dei figli e iniziativa per i premi al 10% del reddito
Ticino
1 ora

Dalla Vpod oltre 7’700 firme per cure sociosanitarie di qualità

Consegnate oggi le sottoscrizioni che chiedono anche più attenzione alle prestazioni socioeducative. Ghisletta: ‘Cautamente ottimista, serve migliorare’
Bellinzonese
1 ora

Ad Arbedo-Castione 90 abitanti in più

Il dato della popolazione conferma la tendenza di una crescita costante
Luganese
1 ora

Tentata rapina al chiosco in stazione a Ponte Tresa, due fermi

Un uomo, insieme a una complice, ha minacciato la commessa con un’arma da taglio chiedendo l’incasso. I due hanno poi desistito e sono fuggiti a piedi
Luganese
1 ora

In manette per 12 kg di canapa destinati al Ticino

In prigione al Bassone da giovedì per tentata estorsione, il 30enne albanese si rifiuta di rispondere agli inquirenti
Bellinzonese
1 ora

Professioni tecniche: a Bodio tre giorni per scoprirle

Da giovedì 2 a sabato 4 febbraio il Campus formativo apre le proprie porte ai ragazzi di terza e quarta media e ai loro genitori
Bellinzonese
2 ore

Festival ticinese del film non commerciale: il concorso

Appuntamento il 26 marzo a Bellinzona: il termine per l’invio dei filmati scade mercoledì 15 febbraio
08.09.2022 - 13:41
Aggiornamento: 19:07

‘Dieci minuti e sarebbe stata una catastrofe’

Anche il sindaco di Manno Giorgio Rossi al fronte del forte temporale abbattutosi sul Malcantone. In corso una riunione di crisi

dieci-minuti-e-sarebbe-stata-una-catastrofe
Il giorno dopo...
+6

Dieci minuti. Dieci minuti in più e l’esito del fortissimo temporale abbattutosi nella notte sul Malcantone avrebbe potuto essere ben peggiore. Fortunatamente in quella manciata di minuti Giove pluvio ha permesso che le nubi rientrassero nei ranghi e gli abitanti tirassero un sospiro quantomeno di sollievo. Certo, c’è poco da stare allegri, stamattina chi ha potuto dormire si è risvegliato con uno scenario spettrale. Fango, sassi, legni ovunque, e tanta tanta tanta acqua.

Una pioggia battente, infatti, ha fatto esondare il riale Vallone: «Il torrente ha cominciato a fuoriuscire verso le 23, ma non ci si è accorti subito – ci spiega il sindaco di Manno, Giorgio Rossi, fra gli sfollati di ieri, a sera inoltrata, in particolar modo su via Mondadiscio –. Personalmente sono uscito di casa, prendendo così atto di quello che stava succedendo, perché attirato alla finestra dalle luci della polizia. La strada stava cominciando ad allagarsi e una parte del muretto che circonda la mia casa era stato portato via dalla furia dell’acqua. Poco dopo abbiamo vissuto una breve pausa di maltempo, ma dall’una in poi è successo il finimondo!».

Maltempo: ‘Grave il doppio se non il triplo di un mese fa!’

Giù pioggia, allagate diverse strade, come anche la cantonale, tanto che alle 2 e mezza le forze d’intervento si sono dovute occupare dell’evacuazione di diverse persone: «Purtroppo il maltempo ha compromesso anche l’agibilità di alcune ditte del piano, non poche quelle che hanno subito gravi danni, fra cui la ex Ambrosetti e la Migrol. Già il 7 agosto vi erano stati casi di allagamento e alcune ditte avevano chiuso per lavori di pulizia e ripristino, e avrebbero dovuto riaprire proprio in questi giorni. Stanotte però è stato grave il doppio se non il triplo di un mese fa!».

Amministrazione comunale di Manno, polizia, pompieri, geologo cantonale e Protezione civile hanno già avuto fra la notte e questa mattina due riunioni di crisi mentre la terza è stata fissata alle 13.30 così da avere in chiaro l’attuale stato di pericolo: «Probabilmente – ci fa sapere ancora il sindaco – il brutto dovrebbe essere in parte rientrato, del resto le case meno colpite, fra cui la mia, hanno già avuto il permesso di rientrare. Va detto che le evacuazioni sono state necessarie non tanto per il pericolo di ulteriori smottamenti ma per favorire le opere di trasporto del materiale esondato. Una cosa è certa: se le precipitazioni fossero continuate per altri dieci minuti sarebbe stata una catastrofe».

Molti i detriti depositati lungo le vie e traffico fortemente congestionato un po’ tutta la mattina, in particolar modo fra Manno, Bioggio, Magliaso, fino a Ponte Tresa e Lugano. «In 52 anni che vivo a Manno – ci dice Rossi – non mi è mai capitato di assistere a un evento simile! Pensi che attraverso il Consorzio manutenzione arginature del Basso Vedeggio proprio quest’estate, il 12 luglio e successivamente ai fatti del 7 agosto, ci si era impegnati a ripulire l’intero alveo del riale, tanto che a fine agosto tutto risultava in ottimo stato. I detriti devono dunque essere stati trasportati dall’alto del torrente, poi franati a causa della violenta pioggia. C’è da dire peraltro che se ad agosto avevamo avuto soprattutto tronchi e rami, adesso riversati sulle strade sono stati soprattutto terra e sassi. Un disastro!».

Leggi anche:

Nel Malcantone fango e acqua affossano traffico e mezzi pubblici

Il Malcantone flagellato dal maltempo, frana ad Agno

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved