14.07.2022 - 15:14
Aggiornamento: 18:49

Pregassona, tra integrazione e storie di migranti

Nella sede dell’associazione Amélie arriva Stefano Vassere e si raccontano le vicende e le difficoltà delle persone straniere giunte in Svizzera

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Amélie
La sede dell’associazione Amélie

Nella sede della Casetta Amélie nel parco giochi di via Industria a Pregassona e in riva al fiume Cassarate domani, venerdì 15 luglio, ci sarà una serata moderata da Stefano Vassere direttore delle biblioteche cantonali, dedicata ai racconti dell’emigrazione dalle più diverse realtà e dai più diversi paesi, sulle motivazioni, sulle difficoltà; narrazioni sentite dalla viva voce dei migranti e persone ‘semplici’. Sarà poi affrontato anche il tema dell’integrazione nella nostra realtà, quello dei rapporti con il contesto locale e altri spunti che emergeranno nel corso della serata. Emergeranno storie come quelle di Fernando, richiedente asilo dello Sri Lanka, fuggito dalla guerra e residente a Pregassona; di Elly, dominicana, anche lei abitante a Pregassona; di Maria, presidente dell’Associazione benefica colombiana «Viva Mi Tierra» di Paradiso; di Tsehay, una signora eritrea che accennerà al viaggio pericoloso per arrivare in Europa; di Angelo, siciliano, sarto, anziano testimone diretto della storica immigrazione dall’Italia negli anni Sessanta e di Nermina, bosniaca, con storie personali della sua gioventù. L’evento rientra nel Cult Amélie Festival che proseguirà fino a sabato 16 luglio, dalle 16.30 con un atelier creativo del Museo in erba "Il prato fiorito di Hervé Tullet" dedicato ai bambini dai 4 agli 11 anni e alle 20 sempre sabato una serata Karaoke con le cover preferite.

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