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03.07.2022 - 16:09
Aggiornamento: 04.07.2022 - 18:28

Risparmio energetico, i Verdi: ‘Lugano faccia la sua parte’

Un’interrogazione ecologista chiede al Municipio di adeguarsi alle raccomandazioni dell’Agenzia internazionale dell’energia

Anche Lugano spinga sul tasto del risparmio energetico. Chiede sostanzialmente questo l’interrogazione ecologista – prima firmataria: Deborah Meili – presentata al Municipio. Il contesto è quello noto dei cambiamenti climatici e della guerra in Ucraina, con il conseguente aumento dei costi dell’energia. Una situazione che, secondo il Consiglio federale, non esclude una penuria di gas e di elettricità il prossimo inverno, si ricorda nell’atto parlamentare. Proprio Berna intende dunque promuovere una campagna informativa per spingere gli utenti a ridurre i consumi. Cosa che, per i Verdi, potrebbe fare anche la Città, lavorando concretamente sia sui consumi diretti dell’amministrazione sia su quelli della cittadinanza.

Le dieci raccomandazioni dell’Aie

L’interrogazione richiama in particolare le dieci raccomandazioni recentemente pubblicate dall’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), ossia: ridurre di almeno 10 chilometri all’ora i limiti di velocità in autostrada; lavorare da casa fino a tre giorni a settimana se possibile; domeniche senz’auto in città; ridurre le tariffe dei trasporti pubblici e incentivare la micromobilità e gli spostamenti a piedi e in bicicletta; accesso alternato delle auto private nelle grandi città; promuovere il car sharing e le pratiche per ridurre il consumo di carburante; promuovere una guida efficiente per i camion pesanti e la consegna delle merci; preferire i treni ad alta velocità e i treni notturni agli aerei; evitare i viaggi aerei per lavoro se ci sono alternative; potenziare l’adozione di veicoli elettrici e a maggiore efficienza energetica.

‘Ci vogliono regole politiche’

Diverse misure dunque e non tutte di competenza comunale. Riportando anche i risultati di uno studio dell’Università di scienze applicate di Zurigo – secondo il quale "senza misure politiche solo una piccola parte della popolazione inizia a vivere in modo più sobrio" –, Meili e i colleghi consiglieri comunali evidenziano che oltre all’azione collettiva sono necessarie "regole da implementare politicamente" e aggiungono "l’attenzione ai consumi energetici nell’ambito del riscaldamento (in inverno) e del raffreddamento (in estate) degli edifici. Indicare delle raccomandazioni in quest’ambito, e applicarle, è fondamentale".

Su queste basi si chiede dunque all’esecutivo quali possibilità vede per indurre cambiamenti collettivi che possano ridurre il consumo di gas e petrolio, cosa ne pensa delle raccomandazioni dell’Aie e se è disposto ad attuarle, anche in maniera vincolante, a Lugano e infine se si intende intensificare le misure anti-spreco, in generale e nell’amministrazione cittadina.

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