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23.06.2022 - 14:56
Aggiornamento: 15:51

Zona d’incontro? ‘Canobbio non è Ascona né Saint-Tropez’

Opposizione al Municipio di un cittadino sul parziale senso unico di via Campagna che compromette l’accesso diretto a via al Maglio

‘Canobbio non è Ascona né Saint-Tropez’. Almeno turisticamente. A pensarlo e specificarlo in un’opposizione a un’ordinanza municipale un cittadino di via al Maglio. Al residente, che scrive in copia anche ai dipartimenti del Territorio e delle Istituzioni, e all’Ufficio prevenzione degli infortuni, non è proprio andata giù la modifica viaria, resa necessaria per la creazione di una ‘zona incontro’ tra via Fumagalli e via Mairano, che compromette l’accesso alla propria abitazione privata e con lui per altri domiciliati. L’Ordinanza municipale, infatti, ha imposto il divieto d’accesso al traffico veicolare ogni fine di settimana durante il periodo che va dal 15 aprile al 30 settembre, dalle 18 del venerdì alle 22 della domenica.

«La nuova modifica – rimarca nello scritto inviato oggi all’esecutivo di Canobbio – complica in modo pesante la mobilità di molti cittadini, costringendoli per chi si reca in via al Maglio a un lungo giro, lezioso, pericoloso e su strade strette senza marciapiede. Non tiene conto dell’aspetto ambientale (il sottoscritto è costretto ad allungare di tre volte il percorso per recarsi a casa); crea traffico artificiosamente spostando in zone dove potrebbero nascere nuovi conflitti, soprattutto con i pedoni; non ha alcuna misura di valore aggiunto per la popolazione, salvo che per qualche privato». Arrabbiato e ‘sorpreso’, continua nelle sue rimostranze «della poca sensibilità che il Municipio dedica, oltre all’inquinamento, al rumore, alla sicurezza stradale, alle condizioni di alcuni abitanti di Canobbio, meno fortunati, obbligati per i loro spostamenti a utilizzare un mezzo privato. La modifica di chiusura proposta permette solo di piazzare su sedime pubblico (piazzetta) alcuni tavolini da bar... Nelle previste eccezioni fa specie il fatto che si concedono agli operai del Comune, persone di regola in salute, delle agevolazioni».

Da qui la richiesta: «Mi auguro che prevalga il buonsenso e che il Municipio rivaluti la situazione per il bene di tutti».

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