06.06.2022 - 11:36
Aggiornamento: 17:28

Lugano, lumi su povertà e famiglie con figli a carico

Un’interrogazione interpartitica vuole conoscere la situazione dell’assistenza sociale e delle persone morose. Il personale è sufficiente?

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Ti-Press/Archivio
Durante la distribuzione di minestra per sensibilizzare sul tema della povertà, qualche anno fa a Lugano

"La povertà che colpisce i minori ha effetti negativi sul lungo periodo, in quanto pone i bambini e i giovani in situazione di difficoltà nell’ambito della salute, nella sfera sociale (accesso allo sport e alla cultura, scarso riconoscimento sociale e altri problemi) e nel contesto scolastico/formativo". Comincia così l’interrogazione interpartitica (primo firmatario il socialista Raoul Ghisletta) che chiede lumi al Municipio sulla casistica cittadina: "Qual è la situazione delle famiglie con figli a carico che si confrontano con la povertà?; Quante sono le economie domestiche private con almeno un minorenne che hanno ricevuto l’assistenza sociale nel 2015 e nel 2020? Quale è il tasso di aiuto sociale per i minorenni nel 2020? Come intende muoversi il Municipio per contribuire a togliere dalla povertà e dall’assistenza le famiglie con figli minorenni a carico?".

Quanti non pagano la cassa malati?

L’interrogazione vuole spiegazioni anche sugli assicuratori morosi, visto che "il problema delle persone che non pagano i premi cassa malati rimane acuto e dietro di esso si nasconde spesso una situazione personale di estremo disagio e di incapacità a gestire con le proprie forze la propria situazione finanziaria, la richiesta di sussidi e prestazioni complementari, la dichiarazione fiscale". Da qui le domande: "Quanti sono gli assicurati morosi segnalati dal Cantone alla Città, per il fatto che sono in arretrato con il pagamento dei premi cassa malati e che devono pertanto essere contattati dal Comune? Quanti di loro hanno risposto nel 2018-2020 e quanti non hanno risposto alla lettera della Città?" L’atto parlamentare torna alla carica sul tema caro alla sinistra: "Il numero degli assistenti sociali e dei curatori a Lugano è sufficiente per affrontare i problemi della povertà delle famiglie con figli e degli assicurati morosi? Quante curatele di sostegno, curatele di rappresentanza, curatele di cooperazione e curatele generali sono in essere? Si può potenziare l’applicazione della curatela di sostegno? Gli assistenti sociali e i curatori sono sovraccarichi di lavoro? Per poter affrontare proattivamente queste problematiche il loro numero dovrebbe essere potenziato?".

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