17.05.2022 - 10:15
Aggiornamento: 18:47

Voci di donne contro la guerra in Ucraina a Lugano

Conferenza il 19 maggio al Palazzo dei Congressi. Collegate in remoto due donne costrette all’esilio

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‘Voci di donne contro la guerra’. Questo il titolo della conferenza pubblica organizzata dal Comitato contro la guerra in Ucraina e il Collettivo io l’8 ogni giorno, in programma giovedì 19 maggio alle 20.30 al Palazzo dei Congressi di Lugano (sala E). "Questa guerra, come molte altre, mostra quanto le donne siano ormai diventate terra di conquista: torturate, violentate, umiliate, offese senza limiti. Queste violenze sono parte integranti delle guerre e dei conflitti, ma vengono spesso sottaciute o considerate inevitabili" sottolineano i promotori dell’evento. "Le donne, che già pagano un forte tributo a questa società ingiusta, che già si occupano delle mansioni più umili e meno retribuite, si trovano a pagare un prezzo altissimo in caso di guerra". Gli organizzatori, in solidarietà con la popolazione dell’Ucraina e gli oppositori di Putin in Russia intendono convocare una conferenza sul tema della guerra in Ucraina dal punto di vista delle donne.

In videoconferenza si collegheranno: Nadezhda Kutepova, rifugiata in Francia nel 2016 a causa delle sue attività di attivista per i diritti umani in Russia. Kutepova, di formazione giurista, specialista in campo nucleare e attivista per i diritti umani. La sua decisione di difendere le vittime di una catastrofe nucleare, mai ammessa dal regime russo, l’ha obbligata all’esilio. Oggi, dalla Francia dove vive, denuncia questa assurda guerra contro l’Ucraina e si unisce al coro di tutte quelle e quelli che ne chiedono la fine senza condizioni e il ritiro dell’esercito russo. Prenderà parte alla conferenza in remoto anche Irina Sergeevna, rifugiata ucraina in Francia dopo l’invasione del suo Paese da parte dell’esercito di Putin.

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