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Raffaele De Rosa, Daniele Bianchi, Stefano Motta e Marzio Della Santa
18.03.2022 - 19:33
Aggiornamento: 23.03.2022 - 17:33

Maggio, Comuni e Dss: assieme per le cure a domicilio

Si è svolto ieri a Manno un incontro con l’obiettivo di ampliare il dibattito, e il lavoro in rete, nel settore

Avvicinare i Municipi del Malcantone e del Vedeggio per aprire il dibattito sugli scenari futuri delle cure a domicilio. Questo lo scopo dell’incontro tenutosi giovedì sera alla sala Aragonite di Manno tra i rappresentanti dell’associazione Maggio, i Comuni e il direttore del Dipartimento della sanità e della socialità Raffaele De Rosa.

Durante la serata, il presidente dell’ente attivo nell’assistenza e nella cura a domicilio Daniele Bianchi ha evidenziato l’importanza dei Comuni nel settore: non solo perché sono i principali finanziatori delle attività di cura a domicilio, ma anche perché conoscono bene le realtà locali e possono pertanto raccogliere i bisogni e aiutare a individuare le soluzioni adeguate. Il settore è fortemente in espansione, ha ricordato da parte sua il direttore di Maggio Stefano Motta, tanto che nel decennio scorso è stato registrato un incremento delle prestazioni di cura fornite da Maggio del 70% e nel prossimo è previsto un aumento del 62%.

"Le sfide – si legge in una nota – non riguardano però solamente gli aspetti quantitativi; sono pure legate a un sempre maggior bisogno di prestazioni specialistiche, come ad esempio nel settore delle cure geriatriche, palliative o psichiatriche. Questo a fronte di un mercato del lavoro che registra una ormai cronica mancanza di personale sociosanitario". Pertanto, Marzio Della Santa, quale vicepresidente di Maggio, ha sottolineato la necessità di trovare soluzioni condivise e che coinvolgano i vari attori del settore, come ad esempio attraverso lo studio e lo sviluppo di reti integrate regionali. Il settore delle cure a domicilio, ricordiamo infine, sarà centrale nel modello di presa a carico dei bisogni previsto dalla Pianificazione integrata anziani e cure a domicilio orizzonte 2030 del Cantone.

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