14.03.2022 - 14:40
Aggiornamento: 15.03.2022 - 17:42

Campione, no al piano di bilancio stabilmente riequilibrato

Lo ha stabilito la Corte dei Conti. In attesa delle motivazioni, il sindaco Roberto Canesi non esita a definirsi ‘stupefatto’

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archivio Ti-Press
Una veduta su Campione

"Se c’è un Comune che può dire di essere in equilibrio è quello di Campione d’Italia, che ha entrate garantite dallo Stato fino al 2046 e un avanzo corrente di 4 milioni di euro". Intervistato da gioconewscasino.it, il sindaco Roberto Canesi si definisce "stupefatto" dopo aver appreso che la Corte dei Conti ha bocciato il piano di bilancio stabilmente riequilibrato per gli esercizi finanziari 2018/2022 del Comune di Campione d’Italia. La decisione è stata presa durante l’udienza tenutasi il 10 marzo.

Tra i profili contabili che la Corte dei Conti riteneva necessario approfondire, c’erano richieste sulla quantificazione della massa passiva, sull’equilibrio economico finanziario (anche evidenziando gli introiti previsti dalla Società Casinò Spa), sull’analisi anzianità dei residui attivi e passivi, sul ripiano complessivo del disavanzo, sugli andamenti di cassa, le spese per ammortamento mutui. La Corte dei Conti si è poi soffermata sulla Società Casinò Campione Spa, con particolare riferimento al recupero dei crediti postergati, chiedendo di chiarire se i crediti vantati dal Comune nei confronti della società (20’671’635 euro) siano o meno stati inseriti nel piano. E ancora, ha chiesto di acquisire il piano di risanamento della Società. Si attendono ora le motivazioni della decisione per poter capire quali sono gli scenari possibili, che spaziano dal rifacimento del bilancio a una sorta di commissariamento assistito degli organi comunali. Roberto Canesi spiega che "il piano prevedeva un rientro dei debiti in otto anni ed è vero, sono tanti, ma avevamo anche detto che saremmo andati a dismettere gli immobili di proprietà comunale e con i 12, 13 milioni di euro di incassi avremmo potuto chiudere la nostra posizione debitoria in 3, massimo 4 anni". Alla domanda sul rischio di un nuovo commissariamento del Comune, il sindaco risponde che "non credo, ma lo si vedrà alla luce delle motivazioni".

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