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Il manifesto della campagna
21.02.2022 - 11:25
Aggiornamento: 17:49

‘Sbullo’, la polizia di Lugano incontra le quinte elementari

L’ottava campagna di prevenzione contro violenza giovanile e molestie tramite smartphone coinvolgerà 27 classi, per un totale di 440 allievi

Inizia domani, martedì 22 febbraio, l’ottava edizione di ‘Sbullo’, la campagna di prevenzione contro violenza giovanile e molestie tramite smartphone che la Polizia Città di Lugano organizza con i giovani di quinta elementare dell’Istituto scolastico della città di Lugano. Fino al 25 marzo, il sergente capo Claudio Mastroianni e il caporale Patrick Bruehwiler della Polizia Città di Lugano si recheranno nelle sedi scolastiche di Lugano per incontrare 27 classi di 5a elementare, per un totale di 440 allievi; al tema saranno dedicate due ore d’incontro formativo. Annunciata anche la presenza del referente per la regione del Luganese di Visione Giovani della Polizia cantonale. Gli allievi riceveranno tre opuscoli, editi dalla Prevenzione svizzera della criminalità. Si tratta di due pubblicazioni informative ‘My little safebook’, incentrate sui reati penali, uno per i genitori e uno per i figli, e del nuovo mini pieghevole ‘Come vivi online?’, che fornisce ai giovani informazioni brevi e concise sui comportamenti corretti da adottare in rete, specie per proteggersi.

‘Sbullo’ vuole trattare i temi violenza, furti, danneggiamenti e graffiti; educare i giovani ai valori del rispetto, identità e differenze, stima e autostima, emozioni e il loro riconoscimento; aiutare i ragazzi ad affrontare consapevolmente i rischi che si possono incontrare navigando in rete e sui social network; insegnare loro le misure di protezione dei dati personali, foto o selfie che si caricano sui social network; e, infine, sensibilizzare sulla necessità di comunicare immediatamente le situazioni rischiose ai propri genitori e a dialogare apertamente con i loro docenti a scuola.

Il perché una campagna indirizzata a un target così giovane è presto spiegato. "Una grandissima parte degli allievi delle scuole elementari è già fortemente attiva in internet e sui social network – spiega la Polizia Città di Lugano in una nota –. Tra pochi mesi, inoltre, gli allievi di 5a elementare passeranno alla scuola media, nel cui ambito potrebbero essere confrontati con comportamenti più aggressivi e molesti. Pare dunque più che sensato, per la nostra polizia cittadina di prossimità, offrire già ora buone informazioni e consigli riguardo alle situazioni indesiderate in cui potrebbero imbattersi".

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