01.02.2022 - 17:31
Aggiornamento: 18:02

La petizione di Divoora sfiora le 2’200 firme in pochi giorni

Giovedì a Breganzona la consegna ai proprietari e amministratori dell’azienda. Unia e Ocst: chiaro segnale di condivisione dei diritti dei lavoratori

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I driver chiedono diritti e salari adeguati

Quasi 2’200 firme a sostegno dei lavoratori di Divoora. Tante sono le firme raccolte dalla petizione in favore delle lavoratrici e dei lavoratori di Divoora promossa con il sostegno dei sindacati Unia e Ocst in una settimana. “Un chiaro segnale – evidenziano i sindacati in un comunicato stampa – che la popolazione ticinese condivide le preoccupazioni e le rivendicazioni di queste persone che da mesi stanno lottando per i loro diritti e sono confrontate con l’indisponibilità al dialogo dell’azienda”.

Le adesioni direttamente nelle mani dei proprietari dell’azienda

Le firme raccolte verranno consegnate nelle mani dei proprietari e amministratori dell’azienda, direttamente interpellati per la consegna, giovedì 3 febbraio alle 14 presso la sede di Divoora in via Lucino 3 a Breganzona. Evidenziano i sindacati: “Con la petizione (https://tinyurl.com/2pv44m5s), che è accompagnata da una campagna informativa attraverso una serie di video, si contesta in particolare un contratto che prevede un salario al minuto, che non garantisce un minimo di ore lavorative e che non riconosce i periodi di attesa come tempo di lavoro. I 2’200 firmatari chiedono dunque l’immediato e pieno riconoscimento del tempo di lavoro, la remunerazione di ogni ora effettivamente lavorata, la pianificazione dell’orario di lavoro con garanzie minime, un sistema di rimborso spese corretto per l’utilizzo del veicolo privato e una copertura assicurativa del guadagno in caso di malattia”.

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