ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
4 min

Mendrisio, la Giornata internazionale della salute mentale

In vista del 10 ottobre, arriva la presa di posizione congiunta di Supsi, Osc, Pro Mente Sana e Club ’74
Ticino
7 min

Lascia il vescovo Lazzeri? Due nomi per la gestione pro tempore

Il capo della Curia di Lugano sarebbe prossimo a dimettersi. Due i nomi in lizza per l’amministrazione in attesa della designazione del successore
Mendrisiotto
39 min

La Sagra della castagna riparte ‘con il botto’

A Morbio Superiore sono pronti ad accogliere l’edizione numero 43 della manifestazione, che torna alla normalità
Mendrisiotto
2 ore

Mendrisio ritrova la ‘sua’ Fiera di San Martino

Da giovedì 10 a domenica 13 sui prati attorno alla chiesetta si rinnoverà l’incontro con il mondo agricolo
Mendrisiotto
2 ore

Disturbi dell’apprendimento, conferenza a Riva San Vitale

L’appuntamento è per mercoledì 19 ottobre nell’aula magna dello Steger Center Viginia Tech
Luganese
2 ore

‘Cambiare il sistema di nomina per i direttori delle scuole’

È quanto chiede, con un’interpellanza al Governo, l’Mps dopo l’arresto per atti sessuali con fanciulli del direttore di una scuola media di Lugano
Locarnese
2 ore

Locarno, la Mappo-Morettina chiusa di notte per lavori

Gli interventi di manutenzione degli impianti elettromeccanici si protrarranno da lunedì prossimo al 28 ottobre. Traffico deviato sulle cantonali
Luganese
3 ore

‘Lugano città universitaria?’, se ne parla in una conferenza

L’evento promosso da Lugano Forum 2030 è in programma lunedì 17 ottobre al palazzo dei Congressi
Mendrisiotto
3 ore

Risparmio energetico, ‘come si sta organizzando Mendrisio?’

Il consigliere comunale Massimiliano Robbiani (Lega-Udc-Udf) interroga il Municipio e lamenta il ritardo nell’annunciare le misure
Luganese
3 ore

Lugano, si misurano pressione e glicemia

Il controllo, gratuito, è organizzato dalla sezione del Sottoceneri della Croce Rossa Svizzera
Luganese
3 ore

Lugano, nell’amministrazione non ci sono differenze di salario

La Città ha pubblicato i risultati delle analisi effettuate sui collaboratori retribuiti secondo il Regolamento organico comunale
Mendrisiotto
3 ore

‘Ampliare le scuole? Un pilastro per attrarre famiglie’

Il Municipio di Breggia difende il progetto di ampliamento della sede di Lattecaldo. ‘Sostenibile per le finanze, necessario per la didattica’
Ticino
3 ore

I ghiacciai ticinesi rischiano di sparire entro 5-10 anni

Le scarse nevicate e l’estate caldissima hanno accelerato la fusione. Il ghiacciaio del Basòdino potrebbe sciogliersi del tutto in mezzo secolo
Locarnese
4 ore

Apertura al pubblico della miniferrovia Minusio Mappo

Nel fine settimana in circolazione treni a vapore, diesel ed elettrici provenienti anche da Oltralpe e dalla Germania
01.02.2022 - 18:22
Aggiornamento: 19:45

Il Luganese frena? ‘Lavorare assieme per ripartire’

Fabio Regazzi invita a ragionare come agglomerato, mentre Tito Tettamanti insiste sulla lingua del futuro, quella dei programmatori

il-luganese-frena-lavorare-assieme-per-ripartire
Ti-Press / Elia Bianchi
Tito Tettamanti, presidente onorario del Gruppo Fidinam, Fabio Regazzi, presidente dell’Unione svizzera delle arti e mestieri e Andrea Gehri, presidente della Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino, durante la presentazione

«La lingua del futuro è quella dei programmatori. Impariamola e insegniamola ai nostri giovani, perché è questo il settore nl quale occorre creare le premesse per colmare il vuoto lasciato dal comparto finanziario». Curare e assistere i talenti locali, secondo l’avvocato, presidente onorario del Gruppo Fidinam Tito Tettamanti, 91 anni, è la strada da percorrere per invertire la tendenza registrata nello studio socio-economico di Angelo Rossi. Un altro aspetto messo in evidenza dal finanziere ticinese è relativo all’invecchiamento della popolazione: «Occorre rivedere il modo di considerare le persone vecchie. Oggi chi ha più di 65 anni e conduce un’attività indipendente, non è detto che passi subito al beneficio della pensione, ci sono cure migliori e si mangia meglio e quindi c’è una maggior speranza di vita». Tettamanti considera estremamente importante lo studio di Rossi, perché attualizza quelle che lui definisce le quattro costanti che accompagnano la regione: «La bellezza del territorio, il clima favorevole, l’ottimale collocazione nell’asse nord-sud fra i due poli di Zurigo e Milano e il senso di libertà che offrono il Ticino e la Svizzera».

‘Ragionare come agglomerato’

«Ci vuole un cambio di mentalità, bisogna (ri)cominciare a ragionare come un’entità unica, alzare la posta in gioco e lavorare davvero assieme». Ecco la ricetta del consigliere nazionale e imprenditore Fabio Regazzi (Ppd) enunciata a commento della presentazione dello studio di Angelo Rossi. Non una ricetta facile da preparare ma sicuramente urgente. Il consigliere nazionale ha citato un esempio su tutti, quello del polo congressuale che manca (da decenni, ndr): «Lugano e di riflesso tutto il cantone ne sentono la mancanza. Il Luganese è in effetti ancora la realtà trainante del cantone, vorrei che Lugano continuasse a essere il motore economico del Ticino». Fanno un certo effetto queste parole pronunciate da un politico del Locarnese, regione anch’essa nota per la sua litigiosità ma che ha saputo ragionare in termini di agglomerato «promuovendo ottimamente il Festival del film, Moon & Stars e il centro balneare di Locano», ha chiosato Regazzi.

Il pregio dello studio, secondo Regazzi, «è quello di analizzare la situazione e deve fungere da pungolo e da stimolo per gli attori politici. Il quadro presentato non è particolarmente positivo. Il rallentamento della crescita è accertato. Non ho soluzioni taumaturgiche: in questo mondo sempre più competitivo a tutti i livelli, chi si ferma è perduto. Il Luganese e la Città devono prendere spunto e raccogliere la sfida posta da questa situazione che impone un cambio di paradigma: come detto ora bisogna agire da agglomerato». Come? «Con una nuova mentalità e puntando su progetti di valenza regionale. In questo ambito, gli enti regionali di sviluppo hanno un potenziale da incrementare. Solo così si può tentare di vincere nella competizione fra agglomerati svizzeri. Sono preoccupato ma ottimista: lo sviluppo dipende dalla volontà», ha concluso il consigliere nazionale pipidino.

‘Mettere in cantiere le opere del Pal 3’

L’analisi di Rossi scatta un’istantanea che «dimostra come l’economia luganese, dopo una crescita costante che ha beneficiato delle tre fasi aggregative ed è stata alimentata dal settore finanziario, stia marciando sul posto dal 2015 mentre nell’agglomerato calano i residenti e faticano ad arrivare nuovi investitori», ha commentato Andrea Gehri, presidente della Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino. Lo studio ha messo in risalto aspetti che devono essere approfonditi, ripresi e interpretati. Tuttavia, rileva Gehri, l’analisi mette l’accento anche sugli aspetti favorevoli: «Le aziende apprezzano il contesto geografico del Luganese, la stabilità monetaria e politica e la possibilità di accedere a personale qualificato, oltre alla posizione strategica fra Milano e Zurigo, i buoni servizi e la qualità delle prestazioni amministrative. Tutti fattori di eccellenza che meritano di essere valorizzati ulteriormente». Occorre quindi, secondo il presidente della Cc, accelerare nella realizzazione delle infrastrutture di mobilità. In altre parole, l’invito esplicito di Gehri ai politici è quello di non attendere oltre e avanzare senza tergiversare nel mettere in cantiere i progetti del Programma di agglomerato di terza fase (Pal 3), affinché si possano creare le condizioni quadro performanti in grado «di attirare nuove imprese sul territorio e, di riflesso, nuove opportunità per i giovani ticinesi che ne hanno davvero bisogno».

Leggi anche:

La locomotiva inceppata: ombre lunghe sul Ceresio

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved