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20.01.2022 - 19:08
Aggiornamento : 19:35

Campione, causa Covid slittano le aste dei beni in vendita

‘L’interesse per gli immobili non manca’, assicura il sindaco Roberto Canesi che conta di chiudere la partita dei debiti con i dipendenti comunali

di Marco Marelli

A Campione d’Italia la pandemia ci ha messo lo zampino anche nelle due aste indette dal Comune per la vendita di cinque gioielli di famiglia, dalla cui alienazione spera di ricavare risorse, per lasciarsi alle spalle la stagione dei debiti, che nel 2018 hanno portato al dissesto finanziario, e per riaprire la scuola materna. La prima asta era in calendario martedì scorso, la seconda martedì prossimo. Sia l’una che l’altra sono state annullate in quanto non sono pervenute offerte. Tuttavia il sindaco dell’enclave Roberto Canesi non parla di flop: «Posso assicurare che per gli immobili che abbiamo deciso di mettere all’asta c’è stato un concreto interessamento. Siamo stati contattati da diversi investitori che hanno chiesto un rinvio delle aste per poter preparare la documentazione necessaria per avanzare l’offerta. Cosa che non hanno potuto completare a causa del Covid e delle feste di fine anno. Richiesta accolta anche perché delle risorse che potranno arrivare dalla alienazione degli immobili, il Comune, che pure ha messo a posto i conti per il futuro (il bilancio preventivo è stato approvato dalle autorità statali, ndr), non può farne a meno, in quanto è nostra intenzione chiudere la partita dei debiti che sono soprattutto con gli ex dipendenti comunali». Martedì scorso era prevista l’alienazione dell’area zona Fornace e Porto Turistico Riva Galassi il cui prezzo a base d’asta di 13,3 milioni di franchi svizzeri, mentre gli altri quattro gioielli di famiglia sono Villa Franchini, Villa Mimosa, lo stabile dell’ex Comando della polizia locale e un terreno edificabile in via Per Arogno. Nove milioni e 350mila franchi il prezzo totale dei quattro beni. La vendita di Villa Franchini (1,1 milioni di franchi) è finalizzata alla riapertura della scuola materna.

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