14.12.2021 - 17:27
Aggiornamento: 16.12.2021 - 17:46

Lugano, ‘perché non fare un hub fotovoltaico sul depuratore?’

È la domanda che pone la sezione cittadina del Ppd. ‘Prendiamo esempio da Coira, si potrebbe generare una grande quantità di energia’

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L’area interessata

“Risulta chiaro che il futuro della produzione elettrica in Svizzera dovrà basarsi su un forte investimento nel fotovoltaico che ad oggi è l’unica fonte in grado di rispondere alla grande sfida del futuro energetico del nostro Paese”. Parte da questa considerazione un’interrogazione presentata al Municipio di Lugano dalla sezione cittadina del Ppd (primo firmatario Angelo Bernasconi). Nel testo si chiede all’esecutivo se non sia il caso di attivarsi per creare “un hub energetico ecosostenibile presso l’impianto di depurazione acque del Consorzio depurazione acque Lugano e dintorni”. I firmatari ricordano infatti la necessità di trovare fonti energetiche alternative (nell’ottica della Strategia energetica 2050). Una soluzione che dovrà giocoforza passare dal fotovoltaico visto che “è noto che l’idroelettrico in Svizzera è ampiamente sfruttato”, “l’eolico nel nostro Paese fatica a farsi strada” e “lo sfruttamento della biomassa va sicuramente potenziato ma, ad oggi, produce meno di 1 TWh di elettricità”.

L’esempio di Coira

Tra gli esempi portati c’è quello di Coira, dove i pannelli fotovoltaici sono presenti sopra le vasche con un tetto pieghevole. I promotori, rifacendosi a uno studio della Meteotest, sottolineano come “tra le superfici con un potenziale supplementare per la produzione di elettricità fotovoltaica, oltre alle abitazioni, figurano quelle degli impianti di depurazione delle acque”. I vantaggi sarebbero molteplici: “Sulle vasche del centro di Bioggio potrebbe essere collocato un impianto fotovoltaico di potenza pari a 1,4 MW in grado di produrre annualmente 1’600 MWh di energia elettrica rinnovabile (a chilometro zero), che equivale al consumo annuale di elettricità di ca. 400 economie domestiche”. A questi si aggiungono la possibilità di aumentare la produzione di metano in futuro e la vicinanza con l’aeroporto, che potrebbe avere bisogno di energia per i suoi veicoli elettrici.

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