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Luganese
01.12.2021 - 16:30
Aggiornamento: 16:47

Tram-treno, per la progettazione da 17 a 23 milioni

La tormentata gara d’appalto è arrivata all’apertura delle buste, quattro i consorzi partecipanti

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Ti-Press

Quattro offerte, da 17,6 a 23 milioni di franchi. Queste le cifre uscite settimana scorsa dalle buste dei concorrenti alla gara di appalto per la progettazione della tappa prioritaria del tram treno. Una procedura piuttosto tormentata per questa grande opera, che è stata dapprima stoppata da una sentenza del Tribunale amministrativo cantonale, e poi rimandata per complementi di informazione. In mezzo, una polemica che ha coinvolto pure l’assemblea dell’Ordine ticinese ingegneri e architetti. La critica è stata la seguente: i criteri definiti per la gara d’appalto potrebbero generare una corsa a ‘tirare’ oltremodo i prezzi, a scapito di altri valori importanti nella qualità della progettazione. Una critica poi respinta sempre a mezzo stampa dal Dipartimento del territorio. C’era dunque una certa curiosità nel vedere finalmente l’esito del concorso.

Si nota che alla fine son rimaste in lizza sole quattro ‘cordate’, nonostante l’entità della commessa, o forse proprio a causa della medesima, di notevole complessità. La progettazione richiesta concerne la tappa prioritaria della rete tram-treno del Luganese, in particolare le tratte Bioggio-Lugano centro (con la ‘rivoluzionaria’ galleria che sbucherà nei paraggi di via Peri), Bioggio-Manno e Bioggio-Ponte Tresa. Per quanto riguarda le offerte, quella più bassa da 17,662 milioni di franchi è stata presenta dal Consorzio Collegati, che ha sede presso la Lombardi Sa di Giubiasco e che raggruppa alcuni importanti studi ticinesi. Il Consorzio Lux sito presso la Filippini & partners di Biasca, si è offerto a 19,829 milioni. Il Consorzio Lugano mobilità, domiciliato a Ennetbaden (Argovia) ha presentato un’offerta da 20,759 milioni. Ultimo di questa provvisoria classifica, il Consorzio Tllt, presso la Systra-Sotecni di Roma, con 23,014 milioni. Insomma stranamente l’offerta italiana (che peraltro si appoggia a studi ticinesi) risulta la più cara. Tutta la documentazione verrà ora esaminata per i controlli del caso, procedura che dovrebbe richiedere alcune settimane. Resta la domanda di fondo: i criteri di aggiudicazione hanno davvero prodotto una gara al ribasso? Il costo per la progettazione e direzione lavori è stato preventivato in 36 milioni di franchi, comprese perizie, studi di impatto ambientale e quant’altro serva all’opera, dunque a prima vista sembrerebbe esserci un forte risparmio, anche se non è semplice districarsi fra le diverse voci di spesa di questo grande progetto. Il tempo dirà se è stata presa la strada (ferrata) giusta.

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Il tram-treno scontenta di nuovo gli ingegneri

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