Luganese

Lugano, ‘il 28 novembre si vota sui costi per la Città’

Il comitato favorevole al Polo sportivo replica ai contrari: ‘Propongono un progetto parziale incompleto che farà perdere quanto speso finora’

Lugano, ‘il 28 novembre si vota sui costi per la Città’
Il volantino del comitato favorevole al Pse
14 ottobre 2021
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Il Polo sportivo e degli eventi (Pse) “risponde alle esigenze reali delle società sportive luganesi, del comparto di Cornaredo e di tutta la popolazione”. I favorevoli hanno replicato, con una presa di posizione odierna, agli argomenti esposti stamattina dal comitato contrario. Intanto, intendono chiarire che il prossimo 28 novembre si “voterà unicamente sui costi a carico della Città e non sugli investimenti privati”. A proposito si spese, il comitato a favore chiarisce che “i costi di investimento per la Città – nuove strutture sportive e riqualifica al Maglio – saranno al massimo di 229 milioni di franchi (inclusi interessi e ammortamenti), con un leasing distribuito su 27 anni e solo a partire dalla consegna delle chiavi (fine 2025). I contributi a fondo perso di Confederazione, Cantone, Ente Regionale e Comuni, serviranno a ridurre l’investimento”.

‘La viabilità compete al Cantone’

In alternativa, i contrari “propongono un progetto parziale e incompleto che non soddisfa le esigenze di nessuno, costerà invece 252 milioni di franchi (con interessi e ammortamenti minimi). A questo si aggiungono gli investimenti necessari per il risanamento delle tribune restanti, i traslochi e le ristrutturazioni per via della Posta. Inoltre mancheranno i 118 milioni che la Città incasserebbe per i diritti di superficie dai partner privati. Dicendo di no, si sacrifica tutto quanto speso e realizzato finora, un insensato sperpero di risorse per un progetto condiviso da Municipio e Consiglio comunale”. Non solo. I favorevoli precisano che “la viabilità è di competenza cantonale. Quanto previsto verrà realizzato indipendentemente dall’esito della votazione. Parliamo di 5 corsie che saranno ridotte a 4, e inoltre, via Trevano verrà declassata a favore della mobilità lenta e i mezzi di trasporto pubblici”. E ancora: “I contrari mancano di sensibilità per il mondo dello sport e degli eventi del Luganese: senza nuove strutture le società sportive non potranno continuare a competere nelle leghe maggiori, pena un declassamento o trasferimento in altri luoghi. È notorio che le federazioni nazionali non si lasciano imporre dettami”.

‘Il moltiplicatore aumenterà del 2-3%’

Secondo i favorevoli, “ricominciare a pianificare il progetto comporta una ripartenza di tutto l’iter burocratico. Che i tempi per le grandi opere siano lunghi è noto. Rischiamo di restare a bocca asciutta. Votare Sì al Pse permetterà iniziare con i lavori l’anno prossimo. I contrari vogliono ritornare al progetto teorico iniziale del 2012 che includeva le due torri e uno spazio residenziale di 17’000 m2 senza parco urbano, senza piazza degli eventi e senza riqualifica del Maglio”. Rispetto all’impatto finanziario, “i contrari pretendono che il moltiplicatore d’imposta aumenterebbe fino a 6 punti percentuali. Le autorità hanno valutato che grazie al partenariato, ai contributi a fondo perso della Confederazione, Cantone, Ersl e probabilmente di diversi Comuni del Luganese, l’aumento nel caso peggiore sarebbe di 2-3 punti percentuali che corrispondono, per il ceto medio, a 19 franchi l’anno”. Peggio ancora. Secondo i favorevoli, “se vincesse il no e la Città dovesse indebitarsi per coprire costi maggiori di quelli previsti, il moltiplicatore aumenterebbe almeno altrettanto, ma probabilmente di più, e verrebbero persi i contributi già stanziati”.

‘Sviluppo sostenibile, Pse rispettoso’

“I contrari affermano che sarebbe possibile trovare nuovi finanziatori qualora gli attuali investitori decidessero di rinunciare a partecipare ma il fantomatico progetto alternativo dei contrari non include né il parco urbano a Cornaredo (spazi verdi di 12’000 m2) né il Parco dello Sport al Maglio”. Per i favorevoli, “la scelta di riqualificare la zona del Maglio, con nuove strutture per il settore giovanile, è dovuta alle esigenze di queste squadre che oggi a Cornaredo non hanno a disposizione sufficienti spazi e con l’inizio del cantiere perderanno tre campi. Ai contrari sfugge l’importanza di spazi aggregativi e d’incontro, come la piazza degli eventi, il parco, e i servizi (bar, ristorazione, farmacie) per tutta la popolazione”. A proposito di ambiente, secondo i favorevoli, “l’intero polo verrà costruito secondo i principi di uno sviluppo armonioso e sostenibile paesaggistico e ambientale. Tutte le costruzioni rispettano gli standard energetici Minergie, con una settantina le misure messe in atto (teleriscaldamento, fotovoltaico, recupero del terreno dello scavo, eccetera). Anche i contrari al progetto sanno che l’amministrazione dovrà andarsene da via della Posta perché l’immobile dovrà essere messo a norma per ospitare abitazioni per circa 160 persone. Ben più dei 113 collaboratori dell’amministrazione comunale che invece avranno uno spazio a Cornaredo, con un canone di locazione inferiore del 25% a quello richiesto nel centro cittadino”.

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