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09.10.2021 - 18:240
Aggiornamento : 10.10.2021 - 14:06

Dal PS di Lugano libertà di voto sul Polo Sportivo

È la decisione a cui è giunta l’assemblea cittadina dei socialisti. Zoppi: ‘Progetto importante affinché la città rimanga all’avanguardia’

a cura de laRegione

Il dibattito sulla costruzione del nuovo Polo sportivo e degli eventi (Pse) a Cornaredo rimane acceso tra i membri del partito socialista di Lugano che si sono riuniti - nuovamente dopo febbraio- oggi al Capannone di Pregassona. All’assemblea straordinaria tra gli esponenti del partito che si sono espressi a favore dell’attuazione del progetto vi sono la Municipale Cristina Zanini Barzaghi, il capogruppo del Consiglio Comunale Carlo Zoppi e Daniele Alves, membro di direzione del PS luganese. Per il no si sono espressi i membri di comitato Martino Rossi e Rocco Bianchi. Ha moderato il sentito dibattito John Robbiani (CdT).

Ad aprire il dialogo è stata Cristina Zanini Barzaghi, la quale si conferma a favore del maxi progetto, sottolineando le motivazioni del suo ‘sì’: “il Pse è una qualifica di una parte importante e strategica della città. È un progetto che tocca tutto lo sport, non solo quello d’élite e potrà essere anche uno spazio in cui tutte le generazioni - di ogni estrazione sociale - potranno incontrarsi”. La Municipale precisa anche che tutto il Municipio è impegnato a sostenere le sette richieste inserite dal Ps nella risoluzione del Consiglio Comunale a favore di una sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Come obiettivo c’è anche quello di accorpare l’amministrazione a Cornaredo “nel baricentro della città”, in un edificio attrezzato per la digitalizzazione e che permetta di migliorare il servizio all’utenza. A questo proposito è intervenuto Martino Rossi, ribattendo che “un polo sportivo già di per sé attira molto traffico, aggiungervi uffici e abitazioni sarebbe un aggravante”, affermando quindi che il progetto non rispetterebbe gli ideali ecologici prefissati. Per Rossi anche la questione economica è da considerare, infatti “lo sdoppiamento del polo sportivo tra il centro al Maglio e quello di Cornaredo, non solo causerebbe un aumento dei veicoli in strada ma sarebbe anche inutilmente costoso”. L’ideale per i contrari al Pse è quindi quello di concentrare le infrastrutture solo a Cornaredo “evitando la costruzione di una nuova pista e favorendo il risparmio di 11 mio di franchi”.

Il progetto risulta sconveniente anche per Rocco Bianchi, membro del FC Rapid, il quale pone l’attenzione sul valore sociale. “La buvette rappresenta un’entrata importante per la nostra società sportiva; se venisse spostata al centro di Maglio, ci sarebbe un buco economico da coprire, ma vi sarebbe anche una perdita nell’integrazione sociale”. Il “no” desidera quindi un centro sportivo che sfrutti tutto lo spazio pubblico di Cornaredo e vi integri stadio, palazzetto, pista di atletica e campi di allenamento, rifiutando la proposta di costruire alloggi e uffici e di trasferire l’amministrazione, che, come afferma Martino Rossi, “peggiorerebbe ulteriormente il problema dello sfitto a Lugano”.

Secondo i favorevoli, di cui si fa portavoce Carlo Zoppi “il polo sportivo e degli eventi è importante affinché la città rimanga all’avanguardia con le infrastrutture”. Ad oggi, secondo Zoppi, il Consiglio Comunale “è più attento” e segue da vicino gli sviluppi possibili del progetto.

Si tratterebbe quindi, per il “sì”, di un riordino urbanistico generale che colmerebbe il vuoto attuale tra Molino Nuovo, Pregassona e Davesco/Cadro, garantendo una maggiore attenzione ecologica, grazie alla creazione di ciclopiste e di impianti fotovoltaici, e la possibilità di organizzare eventi musicali e competizioni sportive a livello nazionale. “Questo polo è da considerarsi come il più popolare, perché è un progetto per tutta la popolazione, di qualsiasi età ed estrazione sociale” continua Zoppi, il quale su questo punto si appoggia anche a Daniele Alves, che afferma: “il Pse è un progetto interclassista e intergenerazionale che mira a rivitalizzare la vita cittadina e dare una svolta alla nostra Lugano”. L’Assemblea è terminata con la votazione dei propri membri, e la conclusione è che verrà lasciata la libertà di voto. Il prossimo passo sarà la votazione del 28 novembre.

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