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05.10.2021 - 23:43

Lugano: conti approvati, ma è polemica sugli aiuti Covid

Larga maggioranza a favore del Consuntivo. La sinistra solleva però dubbi sull’azione della Città durante la pandemia. Un minuto di silenzio per Borradori.

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Larga maggioranza per i conti 2020 (Ti-Press/Archivio)

Tempo di Consuntivo, tempo di bilanci. Se la maggior parte del Consiglio comunale (Cc) ha approvato i conti del 2020 di Lugano, l’unico centro urbano del cantone a chiudere l’anno in attivo – 1,8 milioni di franchi, contro un Preventivo che dava una perdita di 2,6 milioni –, non è mancata la discussione sull’anno pandemico. L’affondo è arrivato in particolar modo dalla sinistra. «Ci si chiede se la Città ha fatto abbastanza per sostenere i propri cittadini durante la pandemia – per il capogruppo dei Verdi Nicola Schönenberger –. Gli indipendenti sono stati fra i più colpiti e i meno sostenuti dalla crisi. A inizio pandemia, Zurigo ha elargito a ogni indipendente 2’500 franchi rapidamente. Lugano no e avrebbe potuto fare di più». «Avremmo auspicato delle iniziative più coraggiose per sostenere l’economia – ha aggiunto Edoardo Cappelletti per il gruppo Ps-Pc –. Dalla riduzione delle pigioni alla creazione di un fondo per le piccole e medie imprese: sono diverse le misure attuate in altre città, non considerate a Lugano».

‘La Città si comporta da monarca’, ‘L’ultimo re è uscito dal Municipio nel 2013’

«Rispetto a Confederazione e Cantone abbiamo un ruolo sussidiario – la replica del neosindaco Michele Foletti –. Credo che abbiamo fatto bene, in base ai dati a nostra disposizione non c’è stato un aumento significativo di povertà e di casi di esclusione. Abbiamo attivato gli strumenti a disposizione, utilizzando il regolamento sociale per aiutare le persone: a differenza di altre città svizzere non si sono viste grosse scene di disagio». Ma l’affondo della sinistra, durante la lunga discussione di entrata in materia sui conti, non si è limitato agli aiuti per la crisi Covid. «I processi democratici si sono annacquati – per Schönenberger –. Il mancato voto sull’aeroporto e la messa alla gogna, mai condannata dall’esecutivo, di chi ha espresso perplessità al Polo sportivo e degli eventi (Pse), ne sono solo due esempi. La Città si comporta da monarca, considerando l’amministrazione una corte e i cittadini sudditi. Dovrebbe essere l’esatto contrario». «È un film in bianco e nero – la replica di Foletti –, l’ultimo re è uscito dal Municipio nel 2013».

Critiche anche da Udc e PiùDonne

Come preannunciato dalle critiche, Verdi e Socialisti non hanno votato a favore del Consuntivo. I primi perché non è ancora stato presentato un rapporto sulla sostenibilità, i secondi perché ritengono insoddisfacente il cambiamento di rotta che verrebbero in materia sociale e ambientale. Cappelletti ha espresso anche una «crescente preoccupazione per la pressione sui servizi sociali. A Preventivo abbiamo chiesto di aumentare gli operatori di prossimità, a distanza di un anno è sotto gli occhi di tutti il disagio crescente dei giovani». Contrari anche PiùDonne e Udc, per coerenza con la linea politica a livello cantonale le prime e per coerenza con il voto sul Preventivo 2020 i secondi. «Sarebbero dovuti essere spesi più soldi per la comunità – ha detto Tamara Merlo – e a favore delle donne colpite dalla pandemia. L’ente pubblico deve rispettare la parità salariale e la rappresentanza delle donne negli organi dirigenziali e richiedere questo rispetto ai propri partner». «Non accettiamo le politiche di osteggiamento degli automobilisti – invece Alain Bühler –, anche perché molto del commercio cittadino sopravvive anche grazie alla facilità di raggiungimento in auto del centro».

Ppd, Plr e Lega favorevoli

Favorevoli invece gli altri partiti. Lorenzo Beretta Piccoli (Ppd), Lukas Bernasconi (Lega) e Rupen Nacaroglu (Plr) hanno sottolineato il buon risultato, ma non senza preoccupazioni: «Lugano ha reagito bene alla crisi, intervenendo laddove poteva farlo – il primo –. La diminuzione degli investimenti per ora è giustificata, ma ci aspettiamo che dal Preventivo 2022 si recuperi affinché la Città resti competitiva»; «La situazione è sotto controllo – il secondo –. Ma è importante aggiornare il piano finanziario entro il prossimo Preventivo»; «In generale la situazione è da considerarsi positiva – il terzo –, ricordiamo però che l’avanzo è causato da eventi straordinari (sopravvenienze d’imposta, contributi straordinari da parte di Ail e Casinò, ndr), quindi è opportuno avere una progettualità più sicura».

Sugli investimenti la discussione è rimandato al Preventivo 2022

La discussione si è conclusa quindi con una larga maggioranza a favore dei conti del 2020: 37 sì, 7 no e 10 astenuti. «Non solo notizie positive – ha detto però il presidente della Commissione della gestione Carlo Zoppi (Ps) –. La commissione chiede al Municipio una maggior attenzione e una maggior trasparenza nei confronti del legislativo quando si ha a che fare con superamenti di spesa. Manca, inoltre, la strategia sulla gestione del patrimonio immobiliare. Attenzione quindi a non dormire sugli allori». «Sulla trasparenza passi avanti sono già stati fatti, altri ne restano da fare – ha rassicurato Foletti –. Negli ultimi tredici anni ci sono stati ‘solo’ otto sorpassi di spesa. In ogni caso verranno presto presentati nuovi processi operativi. I conti non solo frutto di fortuna, ma anche di una strategia finanziaria portata avanti per far fronte a situazioni difficili. Sugli investimenti, la discussione è rimandata al Preventivo 2022, quando saranno presentati il piano finanziario e il piano investimenti 2022-25 e aggiornate le linee di sviluppo. Mi aspetto nella seduta di dicembre indicazioni chiare da parte del legislativo. Per quanto riguarda la strategia immobiliare, una prima parte è stata presentata e una seconda è in allestimento».

Da segnalare, infine, che la seduta è stata aperta da un minuto di silenzio per l’ex sindaco Marco Borradori. «Tutti noi abbiamo avuto modo di lavorare con Marco, chi più chi meno, e tutti siamo testimoni della sua dedizione alla città» il ricordo della presidente del Cc Tessa Prati.

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