02.10.2021 - 18:37
Aggiornamento: 19:06

Un Cda in rosa per il Casinò di Campione

Su tre componenti del nuovo Consiglio d’Amministrazione, due sono donne. Confermato invece Marco Ambrosini

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Ti Press

E’ un Cda in rosa quello che il socio unico della Casinò di Campione, cioè il comune dell’enclave, ha nominato in vista della riapertura della casa da gioco. Su tre componenti del nuovo Consiglio d’Amministrazione due sono donne. Si tratta di Erminia Rosa Cesari, che vanta una lunga esperienza al Ministero dell’Interno, avendo ricoperto la carica di prefetto a Sondrio, Pavia, Forli e Cesena, e Valentina Milani, specializzata in diritto amministrativo, componente del Consiglio degli esperti, nonchè consigliere giuridico del Ministero dell’Economia e Finanze.

Confermato nel nuovo Cda Marco Ambrosini, il manager che negli ultimi tre anni e mezzo tanto si è dato da fare per poter scongiurare la scomparsa del Casinò dell’enclave che sotto il peso di oltre 130 milioni di euro (una somma stratosferica che per i prossimi cinque anni condizionerà la vita della casa da gioco) ha rischiato di essere spazzato via. A Ermina Rosa Cesari la presidenza del Cda, mentre Marco Ambrosini cambia ruolo, ma non la sostanza: da amministratore unico diventerà amministratore delegato. Dietro la scelta fatta da Roberto Canesi, sindaco di Campione d’Italia, si coglie la mano di Luciana Lamorgese (Ministro dell’Interno) e Daniele Franco (Ministro dell’Economia e Finanze).

L’occhio di riguardo di Roma è un bene per Campione d’Italia. La nomina del nuovo Cda ha consentito a Comune e società di presentarsi oggi pomeriggio (ore 16) davanti al giudice delegato Marco Mancini, del Tribunale fallimentare di Como, con una decisione concreta. C’è però ancora molto da fare, come l’assunzione dei 170/180 dipendenti. Ancora non è stato firmato il nuovo contratto di lavoro. Un ulteriore incontro con i sindacati è previsto domani.

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