L'iniziativa fu di Charlotte Giese, che giunta in Borgo con il marito creò un luogo di cultura e incontro sullo stile di una tradizione molto americana

Nasceva cent'anni fa la Biblioteca Popolare di Ascona. Allora il suo spazio vitale era limitato a un salone situato al primo piano dello stabile che ospitava il caffè Centrale in via Borgo. Alla base dell'iniziativa c'era Charlotte Giese, che trasferitasi dal Wisconsin ad Ascona con il marito William Frederic Giese, professore di Letteratura francese, era entrata in contatto con artisti e letterati, ma aveva anche cercato un legame con la popolazione del Borgo. Lo aveva ricordato la figlia Caterina Beretta in occasione dei festeggiamenti per il cinquantesimo, nel 1976.
Le motivazioni esatte che spinsero un secolo fa Charlotte Giese a fondare una biblioteca di prestito non sono note; è tuttavia certo che le biblioteche popolari avevano già una consolidata tradizione negli Stati Uniti, sin dai tempi di Benjamin Franklin. È quindi con questo bagaglio che la Biblioteca Popolare di Ascona, oggi situata in Piazza G. Motta 37, nel suo edificio tinteggiato d'azzurro, con il portone d'ingresso ad arco sopra il quale si leggono le scritte Biblioteca e Leihbibliothek, taglia il traguardo del secolo di vita. Un giubileo che verrà sottolineato con un ricco programma di eventi.
Nel corso degli anni la Biblioteca Popolare ha cambiato più volte sede e ha visto alternarsi diversi presidenti, tra cui il dottor Oppenheimer, vincitore del Premio Schiller nel 1993, il cui riconoscimento originale, donato dalla famiglia, è tra l'altro oggi esposto nella sala prestiti. Grazie all’entusiasmo e alla dedizione dei volontari, che hanno creduto nel progetto e messo con passione a disposizione il loro tempo, la biblioteca si è rinnovata e consolidata nel corso degli anni, diventando un centro culturale e di incontro per molti appassionati lettori. Oggi è un’associazione con uno statuto proprio, gestita da un comitato direttivo presieduto da Donata Caglioni e Giorgio Gilardi, sindaco di Ascona.
Attualmente la biblioteca conta circa 500 soci, ma il numero degli utenti è più elevato, poiché anche i non soci possono usufruire del servizio di prestito, della sala lettura e delle attività culturali proposte. Ogni anno vengono prestati circa 4’800 volumi, di cui il 59% in lingua tedesca, il 38% in italiano e il restante 3% in francese o inglese. Sono disponibili opere di narrativa in quattro lingue, volumi di storia, arte e saggistica, le collane di Eranos e Ferien Journal, oltre a quotidiani e riviste consultabili in sala lettura.
Nel tempo la biblioteca si è trasformata da semplice servizio di prestito in un vero e proprio centro culturale. Vengono regolarmente organizzate serate con scrittori, conferenze tematiche spesso legate al territorio, appuntamenti musicali durante il periodo estivo e uscite alla Scala di Milano: tutte iniziative sempre ben frequentate e apprezzate dal pubblico. Inoltre, vengono proposte con regolarità attività rivolte ai più piccoli.
Si diceva del programma di eventi per il centenario: verranno in parte organizzati in collaborazione con altre associazioni del Borgo. Considerati gli spazi limitati della biblioteca, alcuni appuntamenti si svolgeranno in altre sedi, come ad esempio l’incontro con il professor Luciano Canfora al cinema Otello (il 18 maggio) o la conferenza del professor Carlo Ossola al Teatro San Materno (il 21 novembre). La giornata ufficiale di commemorazione è fissata per il 30 maggio: una prima parte si terrà al Collegio Papio e sarà seguita da un aperitivo nel cortile e nel giardino della biblioteca, condizioni meteo permettendo.
Tutti gli eventi sono aperti al pubblico e gratuiti; per quelli che si tengono nella sala lettura della Biblioteca è consigliata la prenotazione, chiamando lo 091 791 69 65 o scrivendo a info@bibliotecascona.ch. Ulteriori informazioni sulla Biblioteca e sul programma del centenario sono disponibili sul sito www.bibliotecascona.ch.