Mendrisiotto

Altro credito per il restauro di Villa Argentina a Mendrisio

Il Municipio ha licenziato un messaggio con la richiesta di 1,2 milioni per interventi alle lavanderie e alla dépendance dell’edificio protetto

Il complesso
(Ti-Press)
6 febbraio 2026
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Un ulteriore passo verso la valorizzazione e la conservazione del patrimonio immobiliare rappresentato dal comparto storico di Villa Argentina a Mendrisio. Il Municipio ha infatti licenziato un messaggio contenente la richiesta di credito da 1,2 milioni di franchi per il restauro delle lavanderie e per la manutenzione straordinaria della dépendance.

L’edificio delle lavanderie, bene culturale di interesse cantonale, si trova di fronte al lato sud della Villa, costituisce il muro di confine a sud-ovest del parco ed è stato costruito a cavallo tra Ottocento e Novecento, ovvero venti-trenta anni dopo l’opera di Antonio Croci. Per rimettere in sesto lo stabile di stile eclettico, l’Esecutivo prevede un restauro conservativo affinché sia possibile riutilizzare gli spazi che oggi sono chiusi per ragioni di sicurezza. Nel 2016 è stato conferito un mandato a uno studio di architettura per l’elaborazione di un progetto e di un preventivo di massima, sfociati in una licenza edilizia rilasciata nel 2017 e rinnovata negli anni. Tra i lavori più significativi, si prevede di creare un’apertura con porta nel muro di confine interno del padiglione est, per collegare il fondo confinante e aumentare la fruizione anche in relazione all’adiacente esercizio pubblico. In quel padiglione lo spazio sarà a doppia altezza, perché non verrà sostituita la soletta crollata, mentre la gabbia metallica posticcia e il relativo basamento al pianterreno del loggiato saranno demoliti.

Per quanto riguarda la dépendance, anch’essa bene culturale di interesse cantonale, è stata edificata a inizio Novecento e si trova all’estremità est dell’attuale muro perimetrale a ovest del parco e si sviluppa su due piani. È utilizzata dall’Accademia di architettura per attività amministrative, di ricerca e di supporto all’attività didattica, ma la manutenzione straordinaria è di pertinenza della Città. Nel 2023 è stato conferito un mandato al medesimo studio d’architettura che si è occupato delle lavanderie e la licenza edilizia per il progetto è stata rilasciata nel 2025. L’intervento si concentrerà su due parti: la copertura e l’involucro, al fine di migliorare rispettivamente il comfort e l’aspetto delle murature esterne.

L’investimento complessivo è suddiviso in quasi 800’000 franchi per le lavanderie e poco meno di 400’000 per la dépendance. Al netto dei contributi dell’Ufficio cantonale dei beni culturali, l’investimento per la Città è stimato in poco più di 930’000 franchi. L’ultima parola spetta ora al Consiglio comunale, che ha già approvato lo scorso ottobre un credito da 3,5 milioni concernente il restauro conservativo con riqualifica energetica dell’edificio principale, ossia la Villa.